A rilento l’esame del ddl caccia in commissione Agricoltura

A rilento l’esame del ddl caccia in commissione Agricoltura - cesena (Turdus pilaris) su ramo di albero
Uno dei passaggi chiave della riforma s’incentra sulla caccia alla migratoria • © Milan Vachal / shutterstock

Nelle ultime due sedute dedicate al ddl caccia la commissione Agricoltura della Camera ha votato, respingendoli, soltanto tre emendamenti.

È solida la sensazione che la maggioranza non stia tentando di forzare l’ostruzionismo del centrosinistra: nelle ultime due sedute dedicate al ddl caccia la commissione Agricoltura della Camera ha votato, respingendoli, appena tre emendamenti, che portano a otto il totale a fronte del milione abbondante di quelli sul tavolo.

Agosto servirà al centrodestra per trovare un accordo al proprio interno; ballano i quattordici emendamenti di Forza Italia, la valenza dei quali è duplice: scegliere se accoglierli renderà inevitabile un nuovo passaggio al Senato e dunque l’ennesimo rinvio della fine dei lavori; scegliere quali eventualmente accogliere inciderà sull’impianto della riforma.

Se ne saprà di più a settembre, peraltro il mese che di fatto avvierà la campagna elettorale: è concreto il rischio che il ddl caccia, la discussione del quale s’intreccerà con gli altri provvedimenti di fine legislatura, su tutti la quinta legge di bilancio del governo Meloni, diventi una delle portate principali; e, considerato quando male si discute quando dai contenuti si passa agli slogan, è difficile che sia un bene.

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