Mil e Moa per compensare la caduta della palla: il video della Caccia Magazine Academy

Nel video pubblicato sul canale YouTube della Caccia Magazine Academy Marco Caimi spiega cosa sono Mil e Moa, gli standard più usati per descrivere la correzione del punto inquadrato dal cannocchiale.

Quando ci si avvicina al mondo dei cannocchiali i primi termini con cui ci si scontra sono Mil e Moa, quelli che descrivono lo standard che definisce la correzione del punto d’impatto: nell’ultimo video pubblicato sul canale YouTube della Caccia Magazine Academy (iscrivetevi, e cliccate sull’icona della campana per ricevere una notifica a ogni novità) Marco Caimi spiega come orientarsi.

Con Moa, acronimo per minute of angle, si indica un sessantesimo di grado – il grado è una delle 360 parti uguali in cui si divide una circonferenza: a una distanza di 100 metri, un Moa corrisponde a circa tre centimetri. Si tratta di un valore molto ampio: dunque per ogni click le torrette correggono una frazione del Moa (di solito ¼: circa 0,75 centimetri a 100 metri).

Il milliradiante è un concetto complesso da spiegare ma semplice da usare. Complessa – guardate il video, le grafiche sono chiarissime – è la definizione del radiante, di cui il milliradiante rappresenta la millesima parte: un radiante è un angolo che sottende un arco di circonferenza lungo quanto il raggio. Nella pratica: a una distanza di 100 metri, il radiante è quell’angolo che descrive un arco lungo 100 metri.

Dunque, a 100 metri un milliradiante corrisponde a un millesimo di 100 metri, ossia a 10 centimetri. Di solito ogni click delle torrette opera una correzione di un decimo di milliradiante, ossia di un centimetro a 100 metri – è l’indicazione impiegata da molti produttori europei di cannocchiali.

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