Ddl caccia, opposizioni all’attacco sui lavori in commissione Agricoltura

Ddl caccia, opposizioni all’attacco sui lavori in commissione Agricoltura - Elly Schlein e il gruppo del partito democratico alla Camera
© Alessia Pierdomenico / shutterstock

Il centrosinistra contesta le mosse della maggioranza in commissione Agricoltura, l’organismo che alla Camera sta esaminando la riforma della legge sulla caccia.

«Se la caccia è una priorità così forte», non si capisce perché il centrodestra «non sia stato in grado di garantire la propria presenza» in commissione Agricoltura, dove alcune votazioni si sono chiuse in parità e per rompere l’equilibrio è risultato decisivo il voto della presidente di turno: così i deputati del Partito democratico, insieme a quelli di Movimento 5 Stelle, Verdi-Sinistra e Italia Viva, commentano l’ultima seduta dedicata alla riforma della legge 157/92, già approvata dal Senato ma in bilico a causa del malcontento di Forza Italia.

Per le opposizioni quello delle scorse ore è l’ultimo episodio di una serie che descrive «una situazione non più considerabile normale»: da settimane la commissione Agricoltura è sostanzialmente ferma, perché «l’unico provvedimento incardinato è il ddl caccia», sul quale però si procede piano, tanto che si comincia a pensare che più che il numero degli emendamenti da votare a produrre lo stallo siano «le divisioni interne della maggioranza».

Da sinistra, inoltre, si solleva un’altra questione: «sono passati quindici giorni» da quando il leghista Mirco Carloni, nominato al vertice dell’Autorità portuale dell’Adriatico centrale, si è dimesso dalla presidenza, «e ancora non si è [arrivati] alla nomina» del suo successore, passaggio necessario per «garantire pienamente la funzionalità» della commissione.

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