Torna “Scatti selvatici”, il concorso fotografico con cui la Fondazione Una intende promuovere una comunicazione positiva della caccia.
“Il respiro del paesaggio”, “Volti del bosco”, “Passi condivisi”: sono tre, dedicate rispettivamente allo scenario naturale, ai ritratti degli animali e ai compagni dell’uscita, compresi i cani, le categorie nelle quali si articola la 2ª edizione di “Scatti selvatici”, il concorso fotografico con cui la Fondazione Una intende sensibilizzare sull’importanza delle immagini nella caccia e proporre una comunicazione positiva e responsabile, rispettosa della fauna e dell’ambiente.
Sono più di dieci anni che la Fondazione Una si muove su una traiettoria netta: in questo tempo, commenta Renata Briano, presidente del comitato scientifico, «abbiamo maturato la convinzione che promuovere un modello di caccia etica, responsabile e custode del territorio, significhi anche saperla raccontare nel modo giusto. La fotografia può contribuire in maniera decisiva, mostrando con immediatezza il legame del cacciatore con la fauna, il paesaggio e l’ambiente che frequenta».
Con la seconda edizione del concorso la Fondazione Una «vuole continuare a stimolare la condivisione di immagini capaci di restituire con equilibrio e autenticità la realtà [della caccia], fatta di rispetto degli animali, di tutela del territorio e di passione per la natura».
Composta da fotografi e professionisti del settore, tra cui Andrea Cavaglià, la giuria selezionerà le nove fotografie migliori – tre per ciascuna categoria – e dal 20 al 22 marzo le esporrà a Parma, nel corso di Eos 2027. A ciascuno degli autori premiati Fondazione Una riconoscerà 500 euro come corrispettivo d’opera.
Modalità di partecipazione
Per partecipare è necessario collegarsi a Instagram nel periodo compreso tra il 21 settembre e il 31 gennaio, seguire @fondazioneuna, pubblicare la fotografia sul proprio profilo pubblico e inserire nella didascalia sia l’hashtag #ScattiSelvatici, sia il tag @fondazioneuna, sia l’indicazione della categoria per la quale s’intende concorrere.
È necessario rispettare il soggetto ritratto, rappresentare il contesto venatorio, evitare l’ostentazione di selvatici abbattuti e gli atteggiamenti offensivi o poco rispettosi, mostrare meno sangue possibile, e solo se necessario.
Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottiche, armi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine.
















