Ancora niente approdo in aula: mercoledì 22 le commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato riprenderanno l’esame della riforma della legge sulla caccia promossa dal centrodestra.
La priorità l’ha avuta la conversione del decreto sicurezza, e il lavoro delle commissioni Agricoltura e Ambiente è ancora fermo a due terzi (dodici, di diciotto complessivi, gli articoli esaminati; peraltro ci sarà da tornare sugli emendamenti accantonati, sui quali il governo ha preso tempo): visto che fretta non c’è – se ce ne fosse stata, lo stop non si sarebbe prolungato fino a ventisette settimane – e non ha senso procedere senza relazione d’accompagnamento né mandato al relatore, rispetto al calendario originario, che la fissava a questa settimana, slitta la data nella quale la riforma della legge sulla caccia arriverà all’esame dell’aula del Senato.
La notizia è ufficiale dall’ora di pranzo, quando le commissioni hanno ufficializzato il calendario dei lavori dei prossimi giorni: il ddl 1552, quello firmato dai capigruppo del centrodestra (nel frattempo Forza Italia ha sostituito il proprio: Stefania Craxi ha preso il posto di Maurizio Gasparri) primo dei quali Lucio Malan, di Fratelli d’Italia, tornerà sul tavolo mercoledì, dalle 8 alle 10, prima della riunione dell’assemblea. Al momento di tutta la settimana resta l’unica seduta dedicata a questo tema.
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