Bartolomeo Amidei, senatore di Fratelli d’Italia, ha ritirato l’emendamento col quale aveva proposto di imporre il divieto di caccia nei pressi delle aziende agricole aperte al pubblico, delle fattorie didattiche e degli agriturismi.
Retromarcia: dall’ultima seduta delle commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato, dov’è in corso la discussione della riforma della legge 157/92, esce la notizia che Bartolomeo Amidei, senatore di Fratelli d’Italia, ha ritirato l’emendamento col quale proponeva di estendere il divieto di caccia ai terreni nei pressi «delle aziende agricole aperte al pubblico, delle fattorie didattiche e degli agriturismi», fino a trecento metri dal confine.
Il resto della riunione non ha fatto registrare particolari sorprese: accantonato quello sulla qualifica delle aziende faunistico-venatorie con scopo di lucro (come sugli altri tre formulati dai relatori, le commissioni s’esprimeranno in un secondo momento), la maggioranza ha respinto tutti gli emendamenti relativi agli articoli dieci e undici.
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