Il portale sviluppato da Michelangelo Gigli sulla base dei dati diffusi dall’Agenzia delle entrate consente di scoprire chi sono i beneficiari, e per quale importo, del 5 per mille erogato per il 2025.
Sono 95.980 gli enti che nel 2025 hanno beneficiato del 5 per mille dell’Irpef, pari a circa 602,5 milioni di euro: tra questi ci sono anche associazioni legate alla caccia o che la caccia avversano.
Se sul portale che, sulla base dei dati diffusi dall’Agenzia delle entrate, riepiloga i beneficiari si filtrano i risultati con la parola chiave «caccia», in testa si trova la Lac, scelta da 449 contribuenti per un totale di 15.608,72 euro; la prima tra le associazioni venatorie è la Federcaccia Toscana-Uct, con 2.108,63 euro (51 scelte). È toscana anche la prima occorrenza dell’Arcicaccia, con 1.697,36 euro; molto più basso (482 euro) invece l’importo destinato all’Arcicaccia nazionale.
L’analisi mostra che, quand’è possibile, i contribuenti preferiscono lasciare i soldi sul territorio: se non sorprende il fatto di trovare nell’elenco l’Associazione cacciatori trentini (1.681,85 euro), è interessante notare che a rappresentare l’Enalcaccia è soltanto la sezione provinciale di Catania (1.619 euro).
Viaggiano su un’altra scala l’Enpa (quasi 76.000 firme, 2.299.912 euro), la Lav (più di 66.00 firme, 2.243.153 euro), il Wwf (più di 31.000 firme, 1.091.683 euro) e la Lipu (quasi 14.000 firme, 526.745 euro).
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