La giunta che governa la Toscana ha approvato la delibera che autorizza la caccia in deroga allo storno sia in preapertura sia dal 20 settembre al 13 dicembre.
Il dibattito sulla riforma della legge 157/92 non deve far dimenticare che in Italia la caccia la gestiscono le regioni, e dunque sulle regioni è bene stare concentrati tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, nel periodo in cui prendono forma i calendari venatori per la stagione successiva: dalla Toscana arriva una notizia attesa, la delibera che autorizza la caccia in deroga allo storno sia nelle giornate di preapertura sia dal 20 settembre al 13 dicembre.
La stagione s’interromperà in anticipo se i cacciatori – solo quelli residenti in Toscana e che utilizzano il tesserino digitale Toscaccia, che consente di monitorare i prelievi in tempo reale: consentiti a testa 20 giornalieri e 100 complessivi – abbatteranno 20.000 storni in meno tempo di quello previsto.
A meno che non ci si trovi in una zona in cui è in vigore il divieto, per il prelievo – solo da appostamento, nel raggio di 100 metri da vigneti, uliveti e frutteti o intorno a nuclei sparsi di vegetazione, in presenza di frutto pendente e sistemi dissuasivi a protezione delle colture – ci si potrà servire di munizioni in piombo. Dal 20 settembre si potranno impiegare anche i richiami vivi delle specie consentite dalla legge, in preapertura solo zimbelli o stampi.
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