Storie di caccia: la Trophy room di Massimo Montorsi

La redazione di Caccia Magazine ha visitato la Trophy room – o Trophy house, visto che occupa un intero appartamento – di Massimo Montorsi.

Più che una Trophy room, quella di Massimo Montorsi è una Trophy house, ossia una casa costruita intorno alla vita venatoria: dopo Mauro Bellentani sono loro due, casa e cacciatore, i protagonisti della seconda puntata di «Storie di caccia», la serie che Caccia Magazine ha realizzato in collaborazione col Safari Club International – Italian chapter e che pubblica una volta al mese sul proprio canale YouTube (iscrivetevi, e cliccate sull’icona della campana per ricevere una notifica a ogni novità).

Nei trentaquattro minuti in cui si sviluppa la puntata – il tempo per guardarla si trova: in media le serie tv durano di più – si scopre come Montorsi abbia iniziato con quella che definisce caccia piccola, sia agli acquatici sia col cane – da una dozzina d’anni va a beccacce in Croazia – e come sia riuscito a dedicare un intero appartamento, al piano di sopra rispetto a quello nel quale abita con la famiglia, alle memorie e ai trofei di una passione così grande da essere totalizzante.

Ascoltando Montorsi e guardando in trofei che decorano il suo appartamento si riannoda una vita dedicata all’avventura, costellata di spedizioni dall’Africa al Canada, alla ricerca di leopardi, ungulati e orsi polari.

Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottichearmi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine.