Mercoledì 9, negli uffici della Camera, è in calendario la riunione dell’ufficio di presidenza della commissione Agricoltura: si attendono notizie sull’esame del ddl caccia.
Fino a mercoledì non si saprà come si svilupperà la discussione del ddl caccia alla Camera: è in questa data, alle tre del pomeriggio, che si riunirà l’ufficio di presidenza della commissione Agricoltura integrato dai rappresentanti dei gruppi parlamentari.
Prima della pausa estiva l’esame, ostacolato dall’ostruzionismo delle opposizioni, è stato lentissimo, tanto che alcuni settori della maggioranza hanno cominciato a ipotizzare la cosiddetta tagliola, ossia quel meccanismo che riduce il numero degli emendamenti – da solo, il Movimento 5 Stelle ne ha presentati più di un milione.
Il Partito democratico aveva già definito l’ipotesi «una mortificazione» del parlamento «e del dibattito», con la quale il centrodestra tenta di velocizzare l’approvazione di «una riforma irricevibile, da fermare», perché senza la relazione sull’attuazione della 157/92 «qualsiasi modifica è un salto nel buio, un azzardo che [l’Italia] non merita, in particolare in questo momento di grandi crisi – ecologica, climatica, sociale -, di difficoltà e di profonde preoccupazioni per il futuro».
Della vicenda mercoledì si dovrebbe sapere qualcosa di più; nel frattempo per i cacciatori c’è una sola certezza: per il secondo anno di fila la stagione venatoria inizierà senza che la riforma abbia prodotto un effetto, o si sia arenata per sempre.
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