L’Enalcaccia Toscana ha deciso di combattere insieme a Federcaccia e Anuu migratoristi la battaglia contro il piano faunistico-venatorio regionale.
L’adozione del piano faunistico-venatorio della Toscana ha avuto come effetto indiretto il rimescolamento delle alleanze delle associazioni di cacciatori: l’Enalcaccia, che finora faceva parte della cabina di regia ristretta insieme all’Arcicaccia e alla Libera Caccia, ha deciso di avvicinarsi alla Federcaccia, nella cui orbita da tempo gravita l’Anuu migratoristi.
Forti del peso dei numeri – insieme rappresentano la maggioranza dei cacciatori toscani – le tre sigle, si legge nella nota diffusa dalla Federcaccia, condividono «l’opposizione» all’ultima versione del piano faunistico-venatorio, che ritengono risenta della presenza del Movimento 5 Stelle nella coalizione di governo; nei prossimi giorni i tre presidenti – sono Marco Salvadori, Enrico Greci e Terfiro Innocenti – batteranno il territorio regionale per spiegare ai cacciatori quali sono «le gravi criticità», chiederanno alle istituzioni «correttivi profondi e radicali», valuteranno le risposte della politica.
Per la Federcaccia l’alleanza con l’Enalcaccia, che retroscena raccontano che, ritenendolo troppo dolce, non abbia voluto firmare un comunicato della cabina di regia ristretta, apre «una nuova fase storica per i rapporti tra le associazioni»; segue l’auspicio che il mondo venatorio toscano «sappia mettere da parte divisioni e particolarismi, e ritrovare unità, compattezza e spirito comune in questa battaglia decisiva per il futuro della caccia».
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