Il presidente nazionale Massimo Buconi assicura che la Federcaccia combatterà contro chiunque, per creare ostacoli ai cacciatori, intenda servirsi delle nuove restrizioni all’impiego delle munizioni in piombo.
«Non dobbiamo [lasciare] che questi sette anni passino inutilmente»: per Massimo Buconi, presidente nazionale della Federcaccia, il periodo di transizione alla fine del quale in tutta Europa non si potranno più usare munizioni spezzate in piombo deve servire per potenziare le soluzioni alternative – essenzialmente ferro dolce e bismuto – riducendone il costo e rendendole compatibili con i fucili attualmente in uso; per giungere a questo risultato è necessario che le aziende – sono costanti i contatti della Federcaccia con l’Anpam – investano nello sviluppo tecnologico.
L’impegno non si limita al piano tecnico: Buconi assicura che la Fidc, cui «non interessano le polemiche politiche», farà in modo che nessuno si serva delle nuove restrizioni come pretesto per indurre a una disaffezione nei confronti della caccia o per creare ostacoli ai cacciatori.
«Non promettiamo che sarà tutto semplice» si legge nella nota che accompagna il video. «Promettiamo di lavorare per affrontare i problemi reali, difendere gli interessi dei cacciatori e trovare soluzioni concrete».
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