Gli uffici della Camera hanno pubblicato il fascicolo degli emendamenti al ddl caccia: l’attenzione s’incentra su quelli presentati da Forza Italia.
Alla Camera sono più di un milione (1.042.757) gli emendamenti con i quali i gruppi parlamentari puntano a modificare il ddl caccia approvato dal Senato; il numero di quelli rilevanti però si riduce a quattordici, quelli presentati da Forza Italia (li hanno firmati Rita Dalla Chiesa e Deborah Bergamini), partito chiave della maggioranza di centrodestra, dei quali finalmente è possibile visionare il testo ufficiale.
Gli emendamenti di Forza Italia
Cruciale sarà la discussione sui richiami vivi: i principali emendamenti targati Forza Italia puntano a vietare la cattura o addirittura l’allevamento (divieto in vigore dal 1° gennaio 2028, con deroga su base regionale massimo fino alla fine del 2030), altrimenti concesso soltanto a personale qualificato, valutato idoneo dall’Ispra.
Da Forza Italia arrivano anche le proposte di eliminare l’allodola e la pernice bianca dall’elenco delle specie cacciabili e di non inserirci l’oca selvatica e il piccione; di circoscrivere alla sola caccia di selezione al cinghiale «l’uso di strumenti ottici e optoelettronici»; di vietare le operazioni di controllo faunistico nei giorni di silenzio venatorio; di non contare parchi nazionali e aree protette nel calcolo della quota di territorio in cui è in vigore il divieto di caccia; di circoscrivere l’intervento sul demanio marittimo escludendo dalla pianificazione «il lido del mare e le spiagge»; di non consentire l’allungamento della stagione nelle aziende agrituristico-venatorie e di ripristinare la prima decade di febbraio come termine ultimo per la chiusura.
L’ultimo capitolo riguarda le sanzioni: in caso di condanna, si propone di rendere automatica la sospensione del tesserino e di aumentarne la durata (non massimo tre mesi, ma da tre mesi a un anno); di abbinare arresto e ammenda, non più alternativi, per chi caccia nelle aree protette; e di consentire «ai soggetti portatori d’interessi qualificati» di promuovere «azioni di risarcimento del danno ambientale».
La commissione Agricoltura della Camera tornerà a riunirsi nel primo pomeriggio di oggi: a differenza di quanto deciso alla fine della scorsa settimana, inizierà l’esame degli emendamenti.
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