Confagricoltura apprezza la riforma della legge 157/92

Confagricoltura apprezza la riforma della legge 157 92 - cinghiale nel bosco
© Martin Prochazkacz / shutterstock

È positivo il giudizio di Confagricoltura sulla riforma della legge 157/92 approvata dal Senato e attesa alla Camera per la seconda lettura.

Dopo i cacciatori e gli ambientalisti, anche la terza componente strettamente legata alla legge 157/92 inizia a esprimersi sulla riforma targata centrodestra, ora attesa dalla battaglia alla Camera: per Confagricoltura il ddl Malan «coglie la necessità di un maggiore equilibrio», ottenibile soltanto con una gestione attiva, «tra le attività produttive e la natura».

Sono due i passaggi sui quali Confagricoltura si concentra: l’ampliamento dell’elenco delle figure coinvolte nell’attuazione dei piani di controllo, anche imprenditori agricoli, proprietari e conduttori di fondi; e la «conferma positiva» del ruolo degli istituti faunistici privati.

Per Confagricoltura è necessario rafforzare le aziende, sia faunistico-venatorie sia agrituristico-venatorie, data la loro importanza per la gestione degli ambienti e la tutela degli ecosistemi, che si declina nella prevenzione degli incendi e del dissesto idrogeologico, nella lotta contro il cambiamento climatico, nella valorizzazione di boschi, pascoli e suolo.

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