Wwf a Regioni: troppo caldo, no caccia a settembre

Wwf a Regioni troppo caldo, no caccia a settembre - sole caldo in cielo
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Il clima di quest’estate spinge il Wwf a chiedere alle Regioni di sospendere la caccia nel mese di settembre.

Se non si interviene, è la tesi di fondo, si rischia «di aggravare ulteriormente una situazione già critica»: pertanto, considerate le eccezionali condizioni climatiche di quest’estate («temperature record, assenza prolungata di precipitazioni, grave deficit idrico, incendi boschivi sempre più frequenti e diffusi»), che mettono in «forte difficoltà» ecosistemi e fauna selvatica nel periodo in cui molte specie affrontano «una fase particolarmente delicata del proprio ciclo biologico», il Wwf ha presentato un’istanza formale alle Regioni chiedendo la sospensione, o quantomeno la limitazione, della caccia nel mese di settembre.

«La crisi climatica sta cambiando profondamente le condizioni di vita della fauna selvatica» si legge nella nota che dà conto della richiesta; «le istituzioni devono prenderne atto e adeguare le proprie decisioni di conseguenza».

Per il Wwf non è più possibile continuare a gestire la caccia («attività ricreativa, non servizio essenziale», sulla quale deve prevalere «l’interesse pubblico alla tutela degli ecosistemi») «come se ci trovassimo in condizioni ambientali ordinarie: siamo di fronte a fenomeni straordinari, che incidono direttamente sulla sopravvivenza degli animali».

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