Pichetto Fratin: la riforma della 157/92 compatibile con obblighi internazionali

Pichetto Fratin al lavoro perché la riforma della 157 92 sia compatibile con obblighi internazionali
Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente del governo Meloni • © Alexandros Michailidis / shutterstock

Rispondendo a un’interrogazione del Movimento 5 Stelle Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente del governo Meloni, commenta lo sviluppo della riforma della legge 157/92.

Alcuni emendamenti costituiscono una risposta alla lettera della Commissione europea, non convinta da una serie di passaggi della riforma della legge 157/92: senza svelare nulla di sorprendente Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente del governo Meloni, ufficializza una notizia della cui conferma si era avuta già più di una sensazione.

Rispondendo a un’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle (l’avevano firmata le senatrici Elena Sironi e Gisella Naturale) in Senato, dopo aver confermato di avere ricevuto «una richiesta di chiarimenti [anche] dal presidente del Comitato permanente della Convenzione di Berna» Pichetto Fratin ha detto che il governo ha condiviso con i relatori, Francesca Tubetti di Fratelli d’Italia e Giorgio Bergesio della Lega, alcuni emendamenti (ne cita quattro: sull’inanellamento dei richiami vivi, sugli appostamenti per la caccia al colombaccio, sui dispositivi optoelettronici per la caccia di selezione agli ungulati, sulla durata della stagione nelle aziende agrituristico-venatorie) finalizzati a cancellare ogni possibile ragione d’attrito con l’Unione europea.

Ribadendo che il governo Meloni è disponibile al confronto e a intervenire per migliorare ancora il testo e per garantire che i calendari venatori rispondano «al principio di conservazione della biodiversità e della tutela dell’avifauna sulla base di valutazioni scientifiche terze», Pichetto Fratin assicura di aver lavorato per «smussare ed eliminare» disposizioni critiche «sin dalle bozze»: la riforma dev’essere compatibile con gli obblighi internazionali, con la normativa comunitaria e con la misure che tutelano il patrimonio naturale italiano.

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