Luana Zanella, capogruppo dell’Alleanza Verdi-Sinistra alla Camera, attacca le associazioni venatorie dopo la lettera che la cabina di regia ha inviato a Sergio Mattarella.
Per Luana Zanella, capogruppo dell’Alleanza Verdi-Sinistra alla Camera, la lettera che le associazioni venatorie hanno inviato a Sergio Mattarella chiedendogli un intervento che nella discussione sulla caccia richiami la politica e l’opinione pubblica «ai principi del rispetto reciproco, del pluralismo e della piena dignità di ogni componente delle società italiana» tradisce insieme «arroganza e vittimismo»; ma «per fortuna» la sensibilità del Paese, «che non è con loro, è cambiata».
Zanella ritiene «ridicola» l’idea (anzi, «la pretesa») che il mondo venatorio, che continua a difendere «il diritto di cacciare nei fondi privati», si senta «interprete della ruralità», quando invece esprime «interessi economici e volontà di fare profitti»: per l’Alleanza Verdi-Sinistra la complessità degli ecosistemi richiede «tutele, competenze e scienza», non «azioni subdole di difesa d’interessi particolari».
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