Per il Movimento 5 Stelle i cacciatori abbattono per sbaglio «asini e mucche»

Per il Movimento 5 Stelle i cacciatori abbattono per sbaglio «asini e mucche»
© Alessandra Suppo / shutterstock

 

Durante la discussione del ddl caccia Alessandro Caramiello, deputato del Movimento 5 Stelle, ha detto che ai cacciatori capita di abbattere per sbaglio asini e mucche.

Più che per il voto degli emendamenti, che procede fiacco di settimana in settimana in attesa di una svolta politica (ma arriverà prima della fine della legislatura?), l’esame del ddl caccia nella 13ª commissione permanente della Camera è interessante per la piega assunta dalla discussione: nel corso dell’ultima riunione Alessandro Caramiello, deputato del Movimento 5 Stelle, ha detto di non poter considerare i cacciatori come regolatori della biodiversità ambientale, qualifica che – lo si apprende dal resoconto dell’ultima seduta – ritiene incompatibile con «i numerosi episodi» che, per errore, hanno portato all’abbattimento di «animali da allevamento, come le mucche, o da lavoro, come gli asini».

Premesso che in democrazia ogni opinione, anche quella più fragile, è legittima, a questo punto s’attende dai 5 Stelle l’elenco dettagliato dei casi nei quali, scambiandoli per animali selvatici, i cacciatori hanno abbattuto mucche o asini.

Una considerazione di questo tipo fa passare in secondo piano l’appello a Francesco Bruzzone, da poco presidente della commissione Agricoltura dopo le dimissioni di Mirco Carloni, invitato a tener conto «delle posizioni critiche espresse da alcune associazioni venatorie», e l’auspicio che si apra un dialogo che, come nel 1992, renda possibile «un approccio condiviso» alla riforma.

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