Il Manuale di caccia con l’arco fa il bis. Emilio Petricci rinnova i contenuti di quello che è il principale testo di riferimento per chi si dedica alla caccia con arco e frecce.
A dieci anni di distanza dall’uscita della prima edizione, Emilio Petricci rinnova i contenuti del suo “Manuale di caccia con l’arco”, principale testo di riferimento per chi si dedica o vuole dedicarsi alla caccia con arco e frecce.
Il nuovo volume, pubblicato da Innocenti Editore, è aggiornato con le novità tecnologiche oggi disponibili, ma soprattutto è completato con le informazioni sulle nuove tecniche sperimentate in allenamento e a caccia.
Un manuale organico e completo
È quindi sempre più un manuale organico e completo sulla materia, che spiega con chiarezza e anche con l’aiuto delle immagini come si sceglie e si tara un arco, quali sono gli accessori per ottimizzarne la performance e come si montano le frecce con le punte a taglio.
Il manuale illustra anche il corretto modo per tirare ma, soprattutto, spiega come si va a caccia con l’arco. Il libro parte dall’idea che, per andare a caccia con l’arco, occorre ragionare in modo diverso. Tra i cacciatoti è diffusa l’idea che l’arco non sia sufficientemente efficace, perché non consente di realizzare carnieri accettabili e perché non rappresenta un mezzo di selezione etico, poiché, si dice, aumenta la possibilità di ferimento degli animali. Queste credenze vanno smontate proprio partendo dalla sperimentazione di tecniche di caccia specifiche per un’arma da getto che, per sua natura, non consente di raggiungere lunghe distanze di tiro.
Uno strumento di caccia assolutamente efficace
In tanti anni di prove sul campo Petricci ha verificato come l’arco sia uno strumento di caccia assolutamente efficace, come, del resto, è sempre stato fin dagli albori della storia dell’uomo. Ma, per esserlo, ha bisogno di essere usato con perizia e con le giuste conoscenze tecniche, che comportano non solo una profonda conoscenza degli animali, della loro fisiologia e delle loro abitudini, ma anche l’osservazione attenta del modo in cui quegli stessi animali vivono il territorio dove andiamo a caccia.
Un approccio diverso alla caccia
Una freccia scagliata da un arco da 60-70 libbre alla velocità di un decimo rispetto a quella di un fucile è un oggetto micidiale, in grado spegnere un grosso cervo in una manciata di secondi. Per ottenere questo risultato però, il cacciatore deve trovarsi già lì, poco sopra l’animale che sta arrivando, deve essere sottovento rispetto alla preda, deve compiere movimenti lentissimi senza essere notato e infine deve mirare e colpire la zona vitale.
La seconda edizione del “Manuale di caccia con l’arco” è acquistabile sullo store on line di Innocenti Editore; 408 pagine, prezzo 25 euro.
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