Nell’ultimo video della Caccia Magazine Academy Marco Caimi elenca i criteri sui quali basare la scelta dello zaino da caccia.
Dopo la carabina, le munizioni e l’ottica, lo zaino è lo strumento più importante per chi pratica la caccia di selezione: nell’ultimo video pubblicato sul canale YouTube di Caccia Magazine (iscrivetevi, e cliccate sull’icona della campana per ricevere una notifica a ogni novità) Marco Caimi spiega i criteri da valutare per una scelta efficace.
Non si può che partire dalla capacità, ossia dalle dimensioni, generalmente espresse in litri, e tenere presente che uno zaino troppo grande, scomodo e ingombrante, è sconsigliabile: per un’uscita di un solo giorno sono sufficienti 40, 50, massimo 60 litri; se i giorni sono di più, e dunque è necessario portarsi dietro l’attrezzatura da campeggio, si parte da 90-100 litri e bisogna essere pronti a salire.
Visto che contiene tutto, compresi gli eventuali abiti di ricambio, umo zaino da caccia dev’essere impermeabile: le membrane, molto resistenti perché – non c’è bisogno che lo siano – non traspiranti, possono arrivare a far fronte a una colonna d’acqua di 40.000 millimetri; fondamentale è non scendere sotto i 20.000, e poter contare su un telo aggiuntivo col quale riparare il sacco esterno quando effettivamente dovesse piovere.
I criteri da combinare
A seconda degli ungulati cacciati (camoscio e capriolo determinano esigenze diverse da cervo, daino e cinghiale, troppo grossi), si può avere bisogno di uno zaino che renda possibile il trasporto della carcassa. I sistemi disponibili si riducono a due: o il sacco principale, magari corredato di un sacco ulteriore per evitare di sporcare il resto; o lo scomparto stile sloveno, che grazie a una serie di fettucce consente di creare uno spazio tra il sacco e lo schienale.
Le necessità di trasporto si estendono anche alla carabina, che dev’essere protetta e tenuta in sicurezza, ma facile da estrarre in caso di necessità. Le soluzioni sono tre: carabina nel sacco centrale con estrazione dall’alto; carabina laterale; gancio per la cinghia della carabina sulla parte anteriore dello spallaccio.
Negli ultimi anni si stanno diffondendo zaini modulari, ai quali è possibile aggiungere elementi in posizione strategiche: si pensi ai pannelli del sistema Molle, o ad altri equivalenti, che consentono di aggiungere tasche per portare cartucce, binocoli, bipiede, accessori. All’estremo sta lo zaino modulare per intero: fissi sono soltanto telaio, spallacci e schienale.
Infine, bisogna essere in grado di trovare un equilibrio tra il comfort e il peso, consapevoli che telai rigidi in polimero o in alluminio, tutt’altro che leggeri, consentono di distribuire lo sforzo anche sul torace, oltre che sulle spalle. Non deve mancare una fascia lombare, il più imbottita possibile.
Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottiche, armi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine.















