Niente rinvii: mercoledì le commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato continueranno a votare gli emendamenti alla riforma della legge sulla caccia targata centrodestra.
Nonostante la diffusione della lettera (criticissima) della Commissione europea, contro la quale si sono scagliate sia Ab sia Federcaccia, la maggioranza non ha rinviato la riunione in cui le commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato voteranno gli emendamenti accantonati, ossia messi da parte, nel corso delle precedenti sedute dedicate alla riforma della legge sulla caccia: il calendario diffuso all’ora di pranzo fissa la prossima convocazione alle otto di mercoledì 13.
Gli emendamenti più attesi sono quelli formulati dai relatori, Francesca Tubetti (Fratelli d’Italia) e Giorgio Bergesio (Lega), che hanno già visto approvata la proposta di allineare al regolamento europeo le restrizioni all’impiego delle munizioni in piombo nelle zone umide; restano da votare i passaggi sulla caccia allo storno (sparisce il riferimento alla «prossimità ai nuclei vegetazionali produttivi sparsi» per l’attivazione delle deroghe), sulla composizione del comitato faunistico-venatorio, alla quale s’intende dare solidità normativa prima della pronuncia della Corte costituzionale sul ricorso dell’Arcicaccia, e sulle aziende faunistico-venatorie con scopo di lucro, le attività delle quali si specifica che rientrano tra quelle esercitate dagli imprenditori agricoli.
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