Nella bozza presentata alle associazioni il calendario venatorio dell’Emilia-Romagna prevede la preapertura al colombaccio.
Oltre ai corvidi (cornacchia, gazza e ghiandaia), se nella versione definitiva il calendario ricalcherà la prima bozza la preapertura della caccia in Emilia-Romagna – dal 2 settembre – coinvolgerà anche il colombaccio: le associazioni venatorie, che hanno fatto sapere di apprezzare l’impianto complessivo, lo hanno appreso nel corso dell’audizione in commissione Politiche economiche.
Dante Gianstefani, dirigente della Federcaccia, auspica che l’Ispra dia parere favorevole a una serie ulteriore di piccole modifiche che potrebbero migliorare un calendario già di per sé positivo; Cristian Maffei, presidente nazionale dell’Arcicaccia, lo ritiene equilibrato sul piano tecnico «anche nella quantità di prelievo e sotto il profilo giuridico».
In generale tutte le associazioni sono soddisfatte: Roberto Fabbri, della Libera Caccia, evidenzia che l’Emilia Romagna «è una delle [poche] Regioni che riescono a redigere documenti esaustivi», valutazione dimostrata dall’esito degli ultimi ricorsi; è comprensibile l’auspicio che altrove si prenda ispirazione da questo modo di lavorare.
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