In Europa continua il confronto sulle munizioni in piombo

In Europa continua il confronto sulle munizioni in piombo - tre bossoli di munizioni spezzate da caccia
© Pier Luigi Maschietto / shutterstock

La Face fa sapere che il comitato Reach sta continuando a lavorare all’ipotesi di imporre ulteriori restrizioni all’impiego di munizioni in piombo.

Nel corso di questo mese il comitato Reach tornerà a riunirsi per discutere la proposta di imporre ulteriori restrizioni all’impiego di munizioni in piombo sul territorio europeo: lo fa sapere la Face, la federazione internazionale delle associazioni venatorie, che ricorda che da settimane ormai è chiaro che la proposta riguarderà solo le munizioni spezzate, non quelle a palla.

Alcuni Paesi membri, emerge dai verbali delle riunioni, continuano a esprimere preoccupazioni in merito alle tempistiche generali e alla durata del periodo di transizione, che per contenere «le implicazioni pratiche, economiche e logistiche» dei divieti potrebbe salire da tre a cinque anni. La Face prevede che la Commissione europea prenderà nota dei riscontri dei governi: ci s’aspetta una bozza revisionata, sulla base della quale imbastire una discussione ulteriore.

Il piombo sarà un elemento chiave delle discussioni delle prossime settimane: in Italia i relatori della riforma della legge sulla caccia promossa dal centrodestra hanno firmato un emendamento che intende allineare la normativa nazionale a quella comunitaria, estendendo il perimetro delle zone umide in cui scatta il divieto; peraltro nessuno dei subemendamenti formulati dai gruppi parlamentari (su questo tema, dei sessanta totali, se ne registrano dieci: nove del Movimento 5 Stelle, uno dell’Alleanza Verdi-Sinistra) interviene su questo meccanismo.

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