Lipu invia a Bruxelles la puntata di Presa diretta sul ddl caccia

Lipu invia a Bruxelles puntata di Presa diretta sul ddl caccia - sede della Commissione europea
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La Lipu ha inoltrato alla Commissione europea la registrazione della puntata che Presa diretta, il programma di Rai 3, ha dedicato all’analisi del ddl caccia promosso dal centrodestra.

«Sia nell’analisi di dettaglio, sia nel senso generale», per la Lipu l’ultima puntata di Presa diretta, il programma di Rai 3, mostra «con chiarezza i problemi» generati dal ddl caccia, che giace alla Camera dopo l’approvazione del Senato: la valutazione ha portato con sé la decisione d’inviare il video alla Commissione europea, «già molto critica sulla questione», in modo che «[risultino] ancora più chiari sia gli interessi dietro il tentativo di modifica della legge 157/92, sia i danni giuridici e ambientali che provocherebbe».

Per la Lipu la trasmissione conferma «un quadro folle di infrazioni comunitarie» (si contestano innanzitutto il possibile allungamento della stagione di caccia e gli interventi sui richiami vivi), «illegittimità costituzionali e interessi opachi, che vedono insieme la politica, il mondo venatorio e l’industria delle armi».

Peraltro la Lipu ritiene che, per far accettare la riforma all’opinione pubblica, il centrodestra si sia servito «di un trucco: fingere che la proposta serva a risolvere i problemi [provocati] dai cinghiali e [subiti] dall’agricoltura».

Segue un doppio appello: alla Commissione europea, perché «intensifichi la pressione sull’Italia», e ai parlamentari di maggioranza, perché si oppongano alla riforma.

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