Il Pd: col ddl caccia il centrodestra punta «sul turismo venatorio»

Il Pd col ddl caccia il centrodestra punta «sul turismo venatorio» - germano reale in volo
Il Pd col ddl caccia il centrodestra punta «sul turismo venatorio»

In vista della discussione alla Camera, il Partito democratico torna a criticare il ddl caccia, che ritiene alimenti «il turismo venatorio, per fare cassa».

Aver atteso la fine della legislatura per la discussione del ddl caccia rischia di avere più di un effetto negativo, perché – già ridotte – in vista della campagna elettorale le possibilità di un confronto sui contenuti s’azzerano: a tre settimane dal giorno fissato per l’avvio dell’esame in aula, dove si arriverà senza che la commissione Agricoltura della Camera abbia concluso i lavori, il Partito democratico torna a intervenire sulla questione con le parole di Eleonora Evi, deputata d’estrazione movimentista, secondo la quale «per fare cassa l’Italia di Meloni punta sul turismo venatorio».

Per Evi, che attacca anche il leghista Francesco Bruzzone («un presidente cacciatore»), eletto alla guida della commissione Agricoltura dopo le dimissioni di Mirco Carloni, è necessario «fermare la deriva» alla quale si andrà incontro in caso d’approvazione della riforma, che il Pd ritiene vada in controtendenza rispetto a quanto accade «nel Sud del mondo», dove «si sceglie di punire penalmente il commercio illegale di fauna selvatica».

Il riferimento è a quanto accaduto a Vienna, dove 83 Paesi – l’impulso arriva dall’Africa e dal Sudamerica – hanno deciso di avviare i negoziati per un nuovo protocollo contro i crimini ambientali.

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