Finisce in anticipo la caccia alla lepre in dodici Atc del Veneto e nel Comprensorio alpino Tv14; vietate catture, immissioni e traslocazioni in tutto il territorio regionale.
Misure simili si erano già materializzate tra la Lombardia e l’Emilia-Romagna: ora anche il Veneto decide di anticipare la chiusura della caccia alla lepre nelle parti di territorio più colpite dal virus della mixomatosi, variante Toledo, o più a rischio.
Il decreto del presidente Alberto Stefani dispone la sospensione del prelievo – fino al 30 novembre, il giorno in cui si sarebbe chiusa la stagione – in dodici Atc (Ro1, Ro2, Ro3, Pd4, Ve2, Ve3, Ve4, Vr5, Vr6, Tv3, Tv5, Tv6) e nel Comprensorio alpino Tv14.
Non è l’unica decisione: la giunta ha deciso di vietare in tutto il territorio regionale sia la cattura e l’immissione di lepri a fini di ripopolamento, sia la traslocazione di lepri d’allevamento o di cattura.
Per Ab, una delle associazioni che rappresentano gli istituti faunistici, la fine anticipata della stagione è «una misura giusta», che però «forse arriva in ritardo», visto che in Veneto il virus circolava già da metà agosto: sommata alla mortalità da virus, infatti, la caccia rischia «di decimare le popolazioni», che invece se lasciate in pace «hanno più possibilità di riprendersi»; infine, bisogna considerare che «senza ripopolamenti sicuri ogni lepre abbattuta oggi pesa sulle prossime stagioni».
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