Giunta Umbria adotta proposta calendario venatorio regionale

Giunta Umbria adotta proposta calendario venatorio regionale - gazza (european magpie, Pica pica)
© Petr Simon / shutterstock

La giunta regionale dell’Umbria ha trasmesso alla terza commissione consiliare, all’Ispra e al comitato tecnico nazionale la prima bozza del calendario venatorio 2026/27.

Senza destare sorprese, impossibili data l’analogia con le stagioni passate, perlomeno nella prima bozza il calendario venatorio dell’Umbria 2026/2027 non prevede la preapertura della caccia: il testo uscito dall’ultima riunione della giunta, che lo ha trasmesso alla terza commissione consiliare, all’Ispra e al comitato faunistico-venatorio nazionale (resta in carica in attesa che la Corte costituzionale, cui il Tar del Lazio ha trasmesso la documentazione dopo il ricorso dell’Arcicaccia, si esprima sulla legittimità della sua composizione) per i relativi pareri, ricalca quello dell’anno scorso, che – ricorda l’assessora Simona Meloni – «non ha subito impugnazioni».

Dunque la caccia aprirà domenica 20 settembre, «scelta che mira» si legge nella nota «a distribuire la presenza dei cacciatori su una superficie maggiore e a evitare che nei primi giorni la pressione venatoria si concentri su poche specie».

Dopo il confronto con le categorie interessate, comprese le associazioni venatorie, la giunta Proietti è convinta di aver prodotto «un documento equilibrato, che rispetta la normativa vigente e al tempo stesso garantisce sia la tutela della biodiversità, sia la sostenibilità delle attività di caccia».

Nel corso della stessa riunione la giunta ha approvato la proposta di calendario per la caccia di selezione a cervidi e bovidi, redatta sulla base delle linee guida Ispra per la gestione degli ungulati: l’obiettivo è tenere insieme l’efficacia del prelievo, «il rispetto degli obblighi comunitari, la salvaguardia degli habitat naturali».

Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottichearmi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine.