Fausti Class RDX calibro 20: fucile di Class

Una nuova proposta da parte di Fausti, un sovrapposto di sostanza ed eleganza: il Class RDX. Ecco il test dell’allestimento in calibro 20

Fausti Class RDX calibro 20

La forza di Fausti è sempre stata quella di proporre armi che soddisfacessero i requisiti di funzionalità e i canoni dell’estetica, per dar modo al cacciatore o al tiratore di esibire con orgoglio il proprio fucile e non soltanto di utilizzarlo nelle varie specialità venatorie o discipline sportive. In quest’ottica i modelli Italyco prima, l’XF4 da tiro poi e infine il recentissimo Class RDX ne sono la prova provata. C’era bisogno di un nuovo sovrapposto? Be’, nell’ottica di diversificare l’offerta sì e in questo caso ci troviamo di fronte a un bel sovrapposto che aspira a tentazioni da grande, creando probabilmente quel trait d’union fra l’Italyco e altri modelli.

L’abitudine all’eleganza

Il Class RDX viene declinato in ogni calibro; 12, 16, 20, 28 e .410. Tutti con bascula dedicata, eccezion fatta per il calibro .410 che viene costruito su bascula del calibro 28. La linea del sovrapposto appare immediatamente gradevole, ancor più se si va a pescare nei calibri inferiori al 12. In prova abbiamo un calibro 20 e la linea risulta filante ed elegante nel contempo. Merito della bascula round body, ridisegnata nei volumi e nelle forme, nonché di un equilibrio complessivo decisamente riuscito. Le bascule sono ricavate da un massello forgiato, successivamente cementato e temprato; così facendo, le fibre del materiale non hanno subito taglio di utensile, aspetto che influisce in maniera positiva sull’elasticità del materiale stesso durante il processo di sparo. Le mezze cartelle possono essere scelte sia nella versione argento vecchio, sia in quella tartarugata, accattivanti entrambe. Su entrambi i lati di bascula, e anche sul petto, l’incisione è piuttosto appariscente, un ornato eseguito dall’Atelier Cellini con la tecnica del laser profondo; il risultato è decisamente apprezzabile. Se pensiamo a come venivano finiti i fucili di soltanto qualche decennio fa, i progressi raggiunti anche su scala industriale sono stupefacenti e consentono di disporre a un prezzo ragionevole di prodotti che soddisfano completamente l’estetica. Certo, un’incisione manuale è ancora un’altra cosa, ma i prezzi si comportano di conseguenza.

Fausti Class RDX calibro 20La scritta “Fausti” compare sui due fianchi di bascula, anche se ha più risalto sulla versione tartarugata, in cui è riportata in oro. Analogo discorso per la scritta identificativa dell’arma (Class RDX) sul petto di bascula, poco sotto la fossetta che accoglie la parte metallica della croce quando si bascula l’arma. La forma delle mezze cartelle storicamente offre una minore superficie da destinare all’incisione, ma non è questo il caso, se è vero che ogni centimetro è ricoperto da questo ornato. Al limite si può obiettare la non assoluta originalità del disegno della mezza cartella, ma anche in questo caso non è che si possano fare eccessivi voli pindarici. Molto buono l’accoppiamento fra il legno e le parti metalliche: il legno cresce di poco. La versione tartarugata presenta una tartarugatura classica; per motivi di contenimento dei costi non è quella bone and charcoal che possiamo osservare su altri fucili Fausti, ma è comunque gradevole. Da verificare la resistenza nell’uso quotidiano, quando le parti sono sottoposte a un continuo sfregamento. Ovviamente, causa la tartarugatura, l’incisione è un po’ meno visibile.

 

Fausti Class RDX calibro 2Il gusto della personalizzazione

La minuteria è brunita a contrasto e ben realizzata; la chiave di apertura presenta una leggera incisione sulla sua superficie e una palmetta piena zigrinata, al fine di consentire al pollice un appoggio senza incertezze. La sicura è posizionata sulla codetta di bascula e alberga il cursore per l’inversione dei cani; seppure un filo sovradimensionato, il comando è ben fatto e la canna che spara per prima è evidenziata dalla presenza dei pallini rossi. La godronatura, trasversale rispetto a quella della sicura, permette una sensazione tattile eccellente. Volendo fare un appunto, la chiave di apertura lascia trasparire, se vista lateralmente, una luce eccessiva fra la stessa chiave e la codetta di bascula. Dettagli. Il ponticello è di forma classica, un ovale decisamente ampio per il monogrilletto selettivo delle due versioni in prova. Giova comunque sempre ricordare che l’acquirente può, in fase di ordine, optare per un ancora più tradizionale bigrillo. Tutti i fucili Fausti sono ampiamente personalizzabili in questo e in altri particolari, non ultima la conformazione del calcio, al fine di impostare il fucile in modo che venga bene alla spalla e alla mira. Ottima la curvatura del grilletto, che cade naturalmente sotto il dito indice in caso di imbracciata veloce. Si nota una zona metallica tirata liscia, seguita da un battifondo antiriflesso, in prossimità della canna superiore, laddove l’occhio va in mira con la bindella. Pregevole la finitura delle coppette, scavate, ma non in modo esagerato. Come chiosa finale, la sensazione che deriva dal tenere in mano il Fausti Class RDX è positiva, grazie alle minute dimensioni complessive e alla bascula ribassata, secondo stilemi in voga nelle ultime realizzazioni della Casa di Marcheno. Proseguendo l’esame esterno, dobbiamo soffermarci sulla calciatura, al solito molto curata. Fausti classifica come grado 3A la sua calciatura; da tempo si ribadisce di non voler entrare nel merito delle attribuzioni delle varie aziende, sovente ottimistiche, ma in questo caso ci sentiamo di condividere appieno l’attribuzione. Le venature della calciatura sono ben evidenti e la finitura a olio rende il Class RDX appetibile.

Fausti Class RDX calibro 20

Ampia la personalizzazione anche sulla scelta dell’impugnatura (inglese, a Principe di Galles o pistola tonda, a pistola classica, tipo Woodward). Gli esemplari in prova disponevano del Principe di Galles; molto in voga sino alla metà del secolo scorso, era caduta un poco in disuso a favore della più salda (e grande) impugnatura a pistola. Eppure il Principe di Galles consente non soltanto una presa eccellente, ma anche una certa velocità nell’imbracciata, maggiore che non nell’impugnatura inglese dove spesso la mano forte scorre per un breve tratto alla ricerca della posizione migliore. E la linea non ne risente, anzi. Parlando di particolari che possano etichettare meglio ad personam l’arma, anche il Class RDX possiede uno scudetto sul calcio per poter incidere le iniziali del proprietario. Molto buono lo zigrino, eseguito a passo fi ne su impugnatura e astina. Niente di nuovo nel design, ma la sensazione di grip è buona, senza che risulti fastidiosa. L’astina è in versione da caccia, all’inglese, e termina con una forma slanciata verso l’anteriore, a sottolineare la ricerca della snellezza. Lo sgancio dell’astina è affidato a un comando ad auget, lungo, inciso e brunito, allocato nella parte ventrale della stessa. Lo spazio a disposizione per il dito che lo aziona è corretto e lo sforzo per azionarlo decisamente basso. Soltanto un poco spigoloso quando lo si impugna. Il calciolo può essere richiesto in legno o in gomma color corallo, perfettamente confacente alla classe dell’arma. Lo spessore misurato è di 15 millimetri.

Solidità

Parlando di Fausti viene quasi subito in mente la chiusura Four Locks, brevettata e utilizzata su molti altri fucili della gamma e che oramai si identifica con i fucili Fausti. È caratterizzata da una doppia coppia di ramponi che rende il sistema di chiusura oltremodo efficiente e sicuro. I primi ramponi sono quelli – classici – sul monobloc e si impegnano sul tassello di chiusura che origina dal fondo di bascula, mentre i secondi si trovano sui fianchi di bascula, all’interno: una simile combinazione permette una chiusura stabile, annullando le forze laterali e verticali che si generano al momento dello sparo. Gli estrattori possono essere automatici o manuali, a scelta; molto ampia anche l’offerta in fatto di canne, che spaziano dai 63,5 ai 76 centimetri di lunghezza, passando per i 65, i 67,5, i 71 dell’esemplare in prova e i 73. Come dire che è impossibile non trovare la lunghezza desiderata, sia che si voglia optare per un modello da portare con nonchalance nel folto di un bosco, sia che lo si voglia esibire in un drive all’inglese. Elegante la brunitura intensa delle canne, che sono accoppiate a monobloc e possono essere ordinate con cameratura standard da 70 mm o magnum da 76 mm. Naturalmente sono realizzate in acciaio trilegato di elevata qualità, con tubi forati e alesati da barra piena e sono cromate internamente, per una maggiore resistenza agli agenti atmosferici. Sulla canna superiore si trova una bindella ventilata rabescata anti riflesso da 6 millimetri di larghezza (7 millimetri nel calibro 12); i due tubi sono invece uniti da bindellini pieni. La bindella termina con un mirino sferico in ottone, decisamente elegante, ma poco visibile; deve scegliere il cacciatore, a seconda dell’utilizzo e del risultato finale che vuole ottenere. Può andare anche bene così. Le strozzature possono essere fisse o variabili grazie all’adozione di strozzatori intercambiabili; in quest’ultimo caso viene fornito un set completo da sei, più relativa chiave per il montaggio e lo smontaggio.  Il peso di scatto è stato settato di fabbrica in circa 1,8 kg per la prima canna e in circa 2,1 kg la seconda canna. Per il calibro 20, il peso complessivo delle canne si attesta sui 1.200 grammi. Secondo tradizione consolidata, anche il Class RDX viene consegnato con una rosata certificata, onde verificare con mano se quell’arma spara dove deve sparare.

Il test

La prova di sparo si è svolta nel tunnel interno aziendale: si è sparato a 25 e a 30 metri, rispettivamente con strozzature tre stelle e una stella, utilizzando cartucce Fiocchi calibro 20, contenenti 28 grammi di piombo numero 9. Al di là della rosata portata in modo sempre corretto, è un piacere impugnare il Class RDX; il calibro 20 è un signor calibro e in questa configurazione il fucile è proprio azzeccato. Il peso dell’arma è perfetto, 2.700 grammi; è il giusto equilibrio per consentire un maneggio, un porto e un’imbracciata rapida, senza peraltro risultare troppo leggero se si vuole sparare qualche cartuccia più tosta. Insieme agli strozzatori e alla chiave, se si è scelta questa configurazione, il Fausti Class RDX viene consegnato con la sua valigetta VL 300 equipaggiata con le foderine per il complesso canne – astina e calcio – bascula. Apprezzabile la valigetta con i bordi in pelle marrone. Il Class RDX richiede un esborso a partire da 3.700 euro + Iva, quindi poco più di 4.500 euro, per i calibri 12 e 20; per gli altri calibri bisogna calcolare 380 euro aggiuntivi.

LA SCHEDA

  • Produttore: Fausti
  • Modello: Class RDX
  • Tipo: sovrapposto da caccia
  • Chiusura: Fausti Four Locks
  • Calibro: 20
  • Lunghezza canne: 710 mm (disponibili anche di 635, 650, 675, 730 e 760 mm)
  • Estrattori: automatici oppure manuali
  • Strozzatori: fissi oppure intercambiabili (6)
  • Bindella: ventilata a ponticelli, rabescata antiriflesso, da 6 mm (7 mm nel calibro 12)
  • Grilletto: monogrilletto selettivo o bigrillo
  • Sicura: cursore a slitta sulla codetta di bascula, che incorpora il comando per l’inversione dei cani nelle versioni con monogrilletto
  • Calciatura: in noce selezionato grado 3A, finito a olio; impugnatura a Principe di Galles, oppure all’inglese, a pistola classica o Woodward; astina da caccia all’inglese
  • Finitura: finitura argento vecchio o tartarugata; incisioni eseguite a laser profondo (ornato floreale tipo cesello)
  • Peso: 2.700 grammi per il calibro 20 con canne da 710 mm di lunghezza; variabile a seconda del calibro e della configurazione
  • Prezzo: 3.700 euro + Iva per il calibro 12 e il calibro 20; + 380 euro per gli altri calibri
  • Info: www.faustiarms.com