Caccia Magazine novembre 2026, il nuovo numero della principale rivista italiana di caccia, è disponibile in edicola e nello shop online di Newpaper19.
Lo scenario è glaciale, eppure c’è un istante nel quale, col camoscio nell’ottica, si sente la neve ardere: al centro ci sono Pina Apicella e Vincenzo Frascino, i protagonisti della cover story di Caccia Magazine novembre 2026, disponibile in edicola e nello shop online di Newpaper19, dov’è possibile abbonarsi all’edizione cartacea e a quella digitale.
In questo numero della rivista le Alpi occupano una posizione cruciale: è qui che nasce la leggenda dello Zlatorog («molto più di una fiaba locale») raccontata da Enrico Garelli Pachner, che ne spiega la genesi e il significato; e l’Alpine, a casa tra le rocce e i ghiacci delle montagne, è la controparte della Wideland, il cui pattern mimetico è invece più adatto ai boschi e alle pianure dell’Europa meridionale: c’è questa versione della Tikka T3x Lite veil Wideland tra le mani di Riccardo Torchia, che firma il test di una carabina bolt-action della quale, in un calibro interessante come il 6,5 Prc, restano immutate maneggevolezza e precisione.
I test e le prove
Si apre così la parte tecnica della rivista, che prosegue con una ricarica calibro 28 silenziata (Simone Bertini, Paolo Guerrucci e Alessandro Iacolina hanno approntato una ricetta con 18 grammi di piombo, destinata ai piccoli migratori da capanno) e con la prova comparativa condotta da Giuseppe Cerullo sulle munizioni monolitiche Sellier & Bellot Exergy, Exergy edge ed Exergy blue.
Di munizioni senza piombo, però spezzate, scrive anche Marco Caimi, che ha provato le Winchester Xtra speed calibro 12/76: si tratta di una soluzione ibrida, metà bismuto e metà acciaio, che punta a migliorare le prestazioni senza far salire i costi.
Identico il calibro, la stessa firma si rintraccia anche nel test del fucile semiautomatico Beretta A400 Solo Black synthetic, dell’ottica Pulsar Symbion Lrf Dxr50, nella quale (avete visto il video?) visione termica e digitale si fondono così da consentire al cacciatore di usare un solo dispositivo per rilevare le fonti di calore e riconoscerle, e degli accessori Hunting division di Vega holster.
Il capitolo prosegue col Casström Swedish Field dresser (Gianluigi Guiotto), che in un mondo di coltelli tuttofare è uno strumento specializzato per chi ha esperienza con la caccia o la pesca e desidera operare sul campo in modo rapido e pulito, senza danneggiare la carne o perforare accidentalmente gli organi interni, e si chiude con le indicazioni di Emilio Petricci sul modo migliore per tarare il rest dell’arco compound.
Gli ungulati e i racconti di caccia
Ci si avventura così sul terreno di caccia, dove ci s’imbatte nelle lezioni di Antonio Zuffi sul recupero degli ungulati feriti (solo l’esperienza aumenta l’efficacia di cane e conduttore) e nello studio tedesco che, riferisce Valerio Nicolucci, analizza l’accumulo differente di sostanze chimiche nel fegato di capriolo e di cinghiale.
Il cinghiale è l’argomento d’elezione di Roberto Mazzoni della Stella (avete visto la seconda puntata di Selvatico, il podcast di Caccia Magazine?), che spiega come e perché gli anni di pasciona, ossia di abbondante produzione alimentare, hanno effetti diretti – e non scontati – sulle dinamiche di popolazione.
Sul terreno di caccia ci s’imbatte anche in Marco Perini, che sulle sponde del Piave ambienta «Il percorso dell’anima», la seconda parte del romanzo breve «Figlio delle montagne», e «Naturalia» di Massimo Fabbri: nel biancore accecante della tempesta, un lampo di luce attraversa la mente del cacciatore, e non è una luce reale, ma un ricordo che si accende all’improvviso, vivido e intenso.
La cinofilia venatoria
Nella caccia – perlomeno in alcune forme – ha un ruolo cruciale la cinofilia, argomento in cui s’addentrano Adriano Voltolin (l’avidità del cane da ferma), Emanuele Nava (l’identikit del segugio) e, insieme a Rossella Di Palma, Luca Vezzoni e Simona Boano (chirurgia ortopedica); a loro fanno da contraltare due articoli dal taglio diverso, quelli di Massimo Marracci sulla caccia come occasione di sopravvivenza per i mestieri artigianali e di Ivano Confortini sul piano nazionale di gestione dell’ibis sacro.
C’è ancora molto altro: Caccia Magazine propone l’Occhio indiscreto, che in quest’occasione Felice Modica dedica a Jim Harrison, campione dell’anticonformismo, Venastoria di Demian Planitzer, le news e l’attualità, il reportage di Matteo De Chiara sull’iniziativa pubblica organizzata a Donoratico da Federcaccia Toscana insieme a Enalcaccia e Anuu migratoristi, la ricetta dei friggitelli ripieni di capriolo secondo Alessia Borghi, le pagine della Fondazione Una e del Safari club international – Italian chapter e l’editoriale («Teste dure») del direttore Giulio Orlandini.
Buona lettura dallo staff di Caccia Magazine: ci vediamo in edicola o nello shop online di Newpaper19, dov’è possibile abbonarsi all’edizione cartacea della rivista o a quella digitale.
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