Buconi (Federcaccia): emendamenti migliorano la riforma della legge 157/92

Buconi (Federcaccia) emendamenti migliorano la riforma della legge 157 92 - zone umide e marcite
© Artur Bogacki / shutterstock

Massimo Buconi, presidente nazionale della Federcaccia, commenta gli emendamenti con cui le commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato hanno modificato l’impianto della riforma della legge 157/92 promossa dal centrodestra.

Da tempo la Federcaccia dice che avrebbe preferito una revisione organica della legge 157/92, ancora valida nei principi fondanti ma bisognosa di aggiornamenti che la rendano più adeguata alla realtà attuale: visto che tocca accontentarsi di una serie di modifiche puntuali all’impianto, nota il presidente nazionale Massimo Buconi, è giusto essere soddisfatti quando, come nel caso dell’ultima seduta che le commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato hanno dedicato alla riforma, gli emendamenti migliorano il testo base.

Del consueto video con cui commenta le notizie d’attualità Buconi si serve anche per ribadire che sono decenni che la normativa consente la caccia nei terreni del demanio marittimo, nei contesti in cui – non dovrebbe essere necessario dirlo – non c’è collisione con la presenza umana: dunque parlare di apertura della caccia in spiaggia è «una forzatura» se non «un’aberrazione» che serve a suscitare impressione nell’opinione pubblica.

Buconi commenta anche l’ampliamento dell’elenco delle specie cacciabili, nel quale oltre allo stambecco e al piccione domestico entra l’oca selvatica, che nel resto d’Europa ha questo statuto da tempo: «non si capisce qual è lo scandalo», tanto più che il prelievo avrebbe come conseguenza la riduzione dei danni all’agricoltura.

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