Beccacce che Passione 3 2026: la presentazione del nuovo numero

Beccacce che Passione

Beccacce che Passione 3 2026 vi aspetta in edicola. 96 pagine dedicate alla cinofilia venatoria e alla caccia alla beccaccia. Tutte le novità per i cacciatori cinofili, presentate dalle aziende del settore alle principali fiere dedicate alla caccia.

Beccacce che Passione Beccacce che Passione 3 2026 vi aspetta in edicola. In apertura una riflessione sul valore dell’osservazione scientifica. Di fronte a nuove evidenze, occorre mantenere una mente aperta e valutare i fatti con rigore e onestà intellettuale, senza farsi condizionare da idee preconcette. Il dubbio, fondato sull’osservazione, è infatti uno strumento essenziale per il progresso della conoscenza.

Sempre nell’editoriale di Viviana Bertocchi, viene presentata una ricerca del naturalista Derek Robertson, che in Scozia ha osservato insoliti assembramenti notturni di beccacce durante l’inverno. I comportamenti registrati ricordano i rituali di corteggiamento tipici della stagione riproduttiva, suggerendo un possibile anticipo delle attività nuziali.

Gli esperti consultati da Robertson hanno infatti confermato la somiglianza con i comportamenti osservati nei lek primaverili in Estonia. Tra le possibili spiegazioni emerge l’influenza del cambiamento climatico, che potrebbe anticipare la migrazione e la riproduzione della specie.

Più femmine nei carnieri

Subito dopo l’editoriale potete leggere l’articolo di Philippe Vignac, cacciatore francese e ricercatore indipendente, che presenta una sua ricerca, condotta insieme ad altri cacciatori e osservatori, che punta a fornire basi concrete e utili per una gestione più sostenibile della beccaccia.

I dati raccolti evidenziano un possibile squilibrio nei prelievi a danno delle femmine, indicatore chiave per comprendere gli effetti sulla popolazione. La convergenza dei risultati tra territori, periodi e fonti indipendenti rafforza la solidità del messaggio e richiama l’attenzione sulla necessità di scelte gestionali maggiormente consapevoli.

Le beccacce di Sicilia e la scienza al servizio della fauna

Grazie a un accordo di collaborazione con Fibec, la Regione Sicilia ha sviluppato un approccio scientifico a supporto di attività di monitoraggio e studio della beccaccia. Il report 2019/2025, sintetizzato nell’articolo del presidente di Fibec e Fanbpo Paolo Pennacchini e del dottor Marco Tuti della Commissione scientifica Fibec e Fanbpo, descrive e analizza le informazioni ottenute in sette stagioni di studio, che rappresentano un punto di forza a favore dei cacciatori, che non sono semplici utilizzatori della risorsa fauna, ma gestori di un patrimonio collettivo.

E sempre in tema di scienza applicata alla fauna, Valerio Nicolucci riprende il tema del dissidio sociale e scientifico che la caccia e la stessa scienza stanno attraversando. Per approfondire meglio, propone la sintesi del contenuto di un interessante articolo pubblicato sul’European journal of wildlife research, firmato da 171 ricercatori di tutto il mondo.

Una regina per tutti

Lo scorso maggio i cacciatori di Corno di Rosazzo hanno organizzato una cena di beneficenza con menu a base di beccaccia. Un’iniziativa lodevole che si ripete nel tempo e che ha permesso di raccogliere fondi per l’associazione oncologica pediatrica Luca Onlus. Viviana Bertocchi ha intervistato Carlo Vescul, direttore della riserva di Corno di Rosazzo, che presenta i dettagli dell’evento solidale e la ricetta del noto chef Daniele Cortiula.

Oltre che della tavola la regina è anche protagonista dei nostri archivi fotografici. Grazie alle moderne tecnologie che consentono di scattare foto tecnicamente buone senza dover essere fotografi professionisti, è soprattutto l’empatia dietro l’obiettivo che fa la differenza quando scattiamo una fotografia. Oggi, infatti, con un semplice smartphone possiamo fermare degnamente le nostre emozioni di caccia. Fabrizio Ventura spiega come fare una bella foto di caccia con pochi e semplici accorgimenti.

Setter e pointer a caccia

Vedere oggi pointer validi a caccia è certamente cosa più rara di un tempo. Allora perché scegliere un pointer come ausiliare per le nostre cacce? E una volta deciso per questa razza, quali sono dei criteri, indicativi solamente peraltro, sulla base dei quali orientarsi per preferire un certo soggetto rispetto ad altri?

A queste domande risponde il pointerman Adriano Voltolin, mentre Angelo Lasagna, esperto nella gestione dei galliformi di montagna e allevatore di pointer inglesi, mette a fuoco differenze, punti di forza, caratteristiche morfologiche e funzionali che fanno di pointer e setter inglesi due colonne portanti della caccia con il cane da ferma.

Oltre 230 cani hanno partecipato alle sei tappe dell’edizione 2025/2026 del Trofeo Gramignani. La premiazione si è svolta a Monte Grimano Terme e setter e kurzhaar hanno conquistato il prestigioso podio.

Su Beccacce che Passione 3 2026 parliamo di cani

Non manca la firma di Felice Modica che questa volta scrive un’intensa dichiarazione d’amore e di profonda riconoscenza rivolta ai nostri cani, compagni generosi nei sentieri della caccia e della vita: piezz’ ‘e core!

Abbandonando gli aspetti più emotivi che ci legano ai nostri ausiliari non solo sul terreno di caccia Elena Villa, in collaborazione con Rossella Di Palma, offre un utile vademecum per fare del nostro meglio affinché i nostri cani si ritrovino in forma al momento dell’apertura della stagione venatoria.

E per chi il suo cane da caccia lo deve ancora scegliere, sempre Rossella Di Palma ci aiuta a gestire al meglio una scelta complessa, ossia selezionare un cucciolo per crescerlo come nostro compagno di caccia. Quale scegliere quindi? La risposta richiede metodo, conoscenza della razza e una visione chiara di ciò che si vuole ottenere.

Tutto per la caccia con il cane da ferma

Marco Caimi firma il test del Beretta Ultraleggero Silver calibro 12/76 dopo averlo provato sul campo per un’intera stagione di caccia, dalle quaglie di inizio stagione fino alle beccacce in autunno.

E su richiesta di alcuni lettori Giuseppe Cerullo ha provato le Cheddite Elite Feltro calibro 20/70. Anche se recentemente sostituita dalla Victoria Fibre, è ancora utilizzata e apprezzata da molti cacciatori. Sparata in placca, ha dimostrato l’ottima versatilità descritta dallo stesso produttore, tanto da poter essere impiegata in molteplici forme di caccia, tra cui quella alla beccaccia.

In coda al numero lo speciale fucili, cartucce, abbigliamento che presenta le novità 2026 proposte dalle aziende alle principali fiere di settore per chi pratica la caccia vagante con il cane.

Per concludere

Completano Beccacce che Passione 3 2026 le vostre lettere e le vostre foto, e le indicazioni della dottoressa veterinaria Federica Pesce per la cura e il benessere dei vostri cani. Buona lettura!

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