Lipu: «Daspo venatorio» negli Atc soggetti a bracconaggio

Lipu «Daspo venatorio» negli Atc soggetti a bracconaggio
© Pascal Huot / shutterstock

In vista delle elezioni politiche del 2027, ai partiti la Lipu chiede di promuovere la misura che definisce come Daspo venatorio, ossia la sospensione della caccia negli Atc nei quali si verificano episodi di bracconaggio.

È sbagliata l’analogia, perché il Daspo è una misura personale, e qui invece si penalizza un territorio: più che sul nome, improprio, di Daspo venatorio, bisogna concentrarsi sul senso della proposta della Lipu, che in vista delle prossime elezioni politiche – è evidente, da settimane è iniziata la campagna elettorale – chiede ai partiti d’inserire nei programmi «la sospensione della caccia, fino all’individuazione dei responsabili, negli Atc in cui si verificano abbattimenti di specie particolarmente protette»; per la Lipu si tratta di «uno dei pochi strumenti per responsabilizzare realmente, e non in modo retorico, il mondo venatorio».

La proposta nasce dall’uccisione di un’aquila minore a Velletri: la Lipu lo registra come «il quarto caso [nel quale], a poche settimane dall’apertura della stagione venatoria, qualcuno approfitta [del contesto] e ferisce gravemente, o uccide, uccelli protetti».

Per Alessandro Polinori, presidente della Lipu, proporre la sospensione della caccia negli Atc coinvolti è uno dei pochi modi in cui la politica può «dimostrare di tenere davvero alla natura, alla legalità e alla Costituzione».

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