Maria Cristina Caretta, deputata di Fratelli d’Italia, denuncia che dagli oppositori del ddl caccia sta ricevendo quotidianamente migliaia di e-mail.
Sono mesi che ogni giorno nella casella di posta elettronica di Maria Cristina Caretta, deputata di Fratelli d’Italia e vicepresidente della commissione Agricoltura – si attendono a breve aggiornamenti sulle prossime convocazioni -, arrivano migliaia di messaggi identici contro il ddl caccia all’esame della Camera.
Lo denuncia la stessa Caretta, che in un post su Facebook segnala che una strategia di questo tipo serve soltanto «a fare pressione» e non lascia spazio a nessun «reale confronto di merito»; peraltro l’invio massivo di e-mail in serie, «che rischia di sconfinare nello stalking digitale», schiaccia le altre, quelle che segnalano «i problemi urgenti» dei cittadini «e le istanze dei territori», ai quali la politica «ha il dovere di rispondere».
Caretta torna anche sui contenuti della riforma, che ritiene necessaria perché dal 1992, anno d’approvazione della legge 157, «il territorio, la fauna e le esigenze di gestione ambientale sono profondamente cambiati». Chi si oppone alla riforma «si limita [a rilanciare] slogan preconfezionati», ma non è con l’invio di migliaia di mail che «porterà contributi costruttivi»: il confronto politico richiede «rispetto, dati e analisi scientifiche».
Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottiche, armi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine.
















