27 tonnellate di rifiuti già raccolte nella 5ª operazione Paladini del territorio

27 tonnellate di rifiuti già raccolte nella 5ª operazione Paladini del territorio

I cacciatori coinvolti nella 5ª operazione Paladini del territorio hanno già rimosso dall’ambiente 27 tonnellate di rifiuti.

Finora l’operazione ha mobilitato più di 1.200 persone, che sotto il coordinamento di Federcaccia, Enalcaccia e Arcicaccia (coinvolte novanta sezioni locali in trenta province) hanno già rimosso dall’ambiente oltre 27 tonnellate di rifiuti: sono questi i numeri provvisori della quinta edizione di Paladini del territorio, la principale iniziativa targata Fondazione Una. «L’intervento» si legge nella nota che dà conto dei risultati «ha contribuito al ripristino di parchi urbani, argini fluviali, boschi, zone rurali e spiagge, [scenario che dimostra] la capacità organizzativa e la capillarità della rete delle associazioni venatorie nazionali».

«L’operazione Paladini del territorio è nata anni fa» commenta Maurizio Zipponi, presidente della Fondazione Una, «per mettere a sistema tutte quelle attività che sapevamo i cacciatori già svolgevano a supporto della propria comunità. Non abbiamo inventato niente»: convinti «della necessità di creare una piattaforma comune, abbiamo soltanto dato una struttura a quello che già, spontaneamente, avveniva in tutta Italia. Ciò che ci rende più orgogliosi è vedere come ogni anno, sempre di più, la comunità venatoria si sta aprendo verso l’esterno, condividendo il proprio patrimonio di conoscenze e pratiche ambientali».

Nel corso di questa primavera, infatti, i cacciatori hanno destinato alla collettività anche 300 ore ulteriori rispetto a quelle impiegate nella pulizia del territorio: sono stati loro a organizzare nelle scuole una serie di lezioni «sul rispetto della biodiversità, sulla gestione sostenibile delle risorse e su quant’è importante prevenire il degrado ambientale».

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