Convertito in legge il decreto sicurezza con meno restrizioni al porto di coltelli

Convertito in legge il decreto sicurezza con meno restrizioni al porto di coltelli
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Rinnovando la fiducia al governo Meloni, la Camera ha convertito in legge il decreto sicurezza: si fanno meno aspre le restrizioni al porto di coltelli pieghevoli.

Alla fiducia della Camera si accompagna, scontata, l’approvazione del provvedimento, che entrerà in vigore quando alla firma di Mattarella per la promulgazione sarà seguita la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale: da allora si potranno apprezzare gli effetti prodotti dalla procedura di conversione del decreto sicurezza, nel corso della quale il parlamento ha ammorbidito le restrizioni al porto di coltelli introdotte dal governo Meloni alla fine di febbraio.

Sparisce il divieto assoluto per i pieghevoli con la lama più lunga di cinque centimetri: come per i coltelli a lama fissa, per i quali il limite sta tre centimetri più su, ci si può appellare al motivo giustificato, che il parlamento ha deciso di non specificare meglio – come meglio, nonostante le richieste della Federcaccia, ha deciso di non specificare la differenza tra porto e trasporto.

Proposto e votato dal centrodestra nel corso della discussione al Senato, l’emendamento si applica ai pieghevoli a un taglio e a punta acuta, muniti di meccanismo di blocco oppure apribili con una sola mano; sopra i cinque centimetri restano vietati i coltelli a scatto, come in generale restano vietati quelli camuffati, occultati in altri oggetti o a farfalla.

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