La commissione Affari costituzionali del Senato ha fissato alle 16 di martedì 17 marzo il termine per presentare emendamenti al ddl di conversione del decreto sicurezza: il mondo venatorio auspica un intervento sui coltelli.
Due settimane esatte: a tanto ammonta il tempo concesso dalla commissione Affari costituzionali ai senatori che vogliono presentare emendamenti al ddl di conversione del decreto sicurezza, il provvedimento che contiene restrizioni pesanti all’utilizzo dei coltelli (la Federcaccia sintetizza: usate solo lama fissa, e portateli solo a caccia).
Alle quattro del pomeriggio di martedì 17 marzo si saprà se qualche forza politica, di maggioranza o d’opposizione, avrà raccolto i suggerimenti del mondo venatorio e formulato qualche emendamento che allenti le restrizioni – si pensi all’eliminazione del cosiddetto motivo giustificato per portare i coltelli pieghevoli con lama più lunga di cinque centimetri – o quantomeno dissipi i punti oscuri.
Sarà uno dei pochi spiragli per intervenire: è probabile che in aula, sia al Senato sia alla Camera, sul provvedimento – per l’approvazione definitiva, in alternativa la decadenza, c’è tempo fino al 25 aprile – il governo ponga la fiducia.
Queste due settimane serviranno per far sedimentare le riflessioni dei senatori: nel corso della prossima la commissione Affari costituzionali procederà alle audizioni.
Decreto legge – la costituzione
«Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il governo adotta […] provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere […]. I decreti perdono efficacia sin dall’inizio se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione» – articolo 77.
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