Manca poco più di una settimana all’inaugurazione di Iwa 2026, la principale fiera europea della caccia e delle armi: saranno cento le aziende italiane presenti tra i circa mille espositori.
Raggiunge il centinaio il numero delle aziende italiane presenti a Iwa 2026 (Norimberga, 26 febbraio – 1° marzo), la principale fiera europea della caccia, delle armi, della coltelleria e dell’outdoor. Il dato vale la presenza nell’elenco delle tre nazioni più rappresentate: per gli operatori professionali – non ammessi, si sa, i consumatori finali – è una ragione in più per programmare un viaggio in Germania.
C’era già stato modo di approfondire il significato dello slogan «Made for trade»: a una manciata di giorni dall’inaugurazione gli organizzatori ribadiscono che non si tratta soltanto di una formula efficace, ma di «una promessa precisa» che descrive una manifestazione costruita intorno alle esigenze del commercio specializzato.
Per i professionisti italiani visitare Iwa costituisce «un investimento strategico per il futuro del business»: a Norimberga sarà possibile individuare in anticipo le tendenze internazionali, prendere visione delle novità prima che arrivino sul mercato nazionale, ampliare la rete commerciale con l’introduzione d’altri marchi, scoprire opportunità inedite di distribuzione esclusiva, instaurare rapporti diretti con i produttori più influenti; in questo modo, si legge nell’ultima nota stampa, ci si può preparare al meglio alla stagione, adattare gli assortimenti e offrire all’utenza prodotti attuali.
Accedendo alla biglietteria online è possibile acquistare il titolo d’ingresso valido per un giorno (47 euro) o per tutta la durata della fiera (69 euro).
Non perdere le ultime notizie di caccia e i test di ottiche, armi e munizioni sul portale web di Caccia Magazine.
















