Sospesa la caccia in Sicilia

Sospesa la caccia in Sicilia - cartello con divieto di caccia
© J.J. Gouin / shutterstock

L’ultima revisione del piano faunistico-venatorio risale al 2013: il Tar della Sicilia ha annullato il calendario e dunque sospeso la caccia nel territorio regionale.

Non può scattare nessuna clausola di salvaguardia, perché è l’ora non della fase cautelare, ma della decisione di merito, che peraltro porta con sé non una sospensione, ma un annullamento del calendario venatorio, e perché la normativa regionale, «più stringente», non consente di appoggiarsi alla sola legge, ma reclama uno strumento che, «anno per anno», disciplini lo svolgimento e lo sviluppo della stagione: pertanto la sentenza emessa dal Tar della Sicilia (è la 2593/26), che nelle scorse ore ha accolto il ricorso di Pro Natura e Leal, di fatto blocca del tutto la caccia nell’isola.

Non esiste pericolo di fraintendere: nella sentenza sta scritto che «l’annullamento [del calendario] comporta, in concreto, l’impossibilità di esercitare l’attività venatoria nel territorio regionale».

Il calendario salta per intero, perché si connette a un piano faunistico-venatorio che la Regione non ha aggiornato nei tempi previsti – l’ultima revisione risale al 2013, la legge impone una cadenza quinquennale; e, scrive il Tar, «solo in presenza di un [piano] aggiornato il calendario venatorio può ritenersi legittimamente fondato su un’istruttoria adeguata».

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