Sentieri di Caccia n. 5 maggio 2019

Editoriale

Caccia sicura

Il tema della sicurezza a caccia è sempre e giustamente sotto i riflettori.
Sensibilizzare i cacciatori a tenere comportamenti che tutelino la propria sicurezza e quella degli altri è certamente imperativo. Ma questa volta parliamo d’altro: “in sicurezza” c’è la salute dei cacciatori. Non è news recente, ma ne vogliamo dare comunque visibilità non tanto come fatto di cronaca, ma perché fa parte di quelle “buone notizie” che riguardano la caccia e i cacciatori. E in un periodo dove si tende al facile sensazionalismo e ad alimentare inutilmente polemiche, talvolta anche con argomenti inconsistenti e “giusto per”, per avere qualche like sui social network, sottolineare come la collaborazione tra amministrazione pubblica e cacciatori possa rendere migliore la caccia ci sembra una nota positiva.

A Manciano, in Toscana, è stato presentato il progetto “Caccia sicura”, un’iniziativa unica in Italia sulla cardio-protezione, sostenuta dal Comune di Manciano nella persona del sindaco Mirco Morini, dalla Misericordia di Manciano e da Asl Toscana Sud-Est. Questo progetto ha visto coinvolti i cacciatori non solo come beneficiari dell’iniziativa, ma anche come parte attiva per la sua realizzazione.

Sono stati, infatti, consegnati ai cacciatori, che si sono formati tramite un corso certificato, dei defibrillatori da utilizzare durante le battute di caccia al cinghiale in caso di malore per arresto cardiaco. “Questo progetto – spiega il consigliere delegato comunale alla Sanità Luca Giorgi – mira ad ampliare il piano ‘Comune cardio-protetto’, ossia la presenza sul territorio comunale di postazioni di defibrillazione a disposizione di coloro che, in grado di riconoscere rapidamente un arresto cardiaco, possono praticare una rianimazione cardiopolmonare e utilizzare il defibrillatore.

La nostra amministrazione ha deciso di consegnare i defibrillatori ai cacciatori di cinghiale che hanno seguito un accurato corso per imparare a usarli, in quanto la caccia in Toscana è molto sentita e nel nostro Comune è praticata da molti appassionati in posti impervi e quasi irraggiungibili anche con i mezzi di soccorso. Questo progetto va oltre la politica. È innovativo e il suo obiettivo è la diffusione della sicurezza sanitaria a caccia”.

“Questa è un’iniziativa intelligente” ha commentato l’assessore regionale della Toscana alla Sanità Stefania Saccardi, presente il giorno della consegna dei defibrillatori “che è stata possibile grazie alla collaborazione tra la comunità e la Asl per dare un’opportunità in più di salute ai cittadini e a coloro, come i cacciatori, che possono essere vittime di un evento acuto in situazioni dove le operazioni di soccorso possono essere molto complicate”.

Le sei squadre di caccia che sono state formate sono tutte operanti nel territorio del Comune di Manciano. Ogni squadra ha abilitato quattro membri all’uso del defibrillatore e alle manovre di primo soccorso e disostruzione.

La formazione è stata eseguita presso la Misericordia di Manciano da parte del consigliere comunale delegato alla Sanità Luca Giorgi, che ha anche precisato che, in futuro, la formazione all’utilizzo dei dispositivi salvavita all’interno di ogni squadra di caccia al cinghiale verrà ampliata, al fine di avere un maggior numero di cacciatori formati.

La caccia è una passione, ma è anche condivisione. Condivisione di interessi, emozioni, tempo, spensieratezza e di molto altro ancora. Questa iniziativa è sicuramente volta a proteggere la salute di chi pratica l’attività venatoria, ma è anche un gesto concreto di disponibilità e sensibilità di quei cacciatori che hanno speso il proprio tempo e le proprie energie per essere utili ai compagni di battuta. Li ringraziamo, perché sono un buon esempio. Di coscienza civile prima di tutto.

Viviana Bertocchi