Con «Reno è morto» Maria Teresa Colle, cacciatrice di Belluno, ha vinto la 12ª edizione di «Caccia, passione e ricordi», il concorso nazionale di racconti di caccia organizzato dalla Federcaccia di Firenze, che da quest’anno lo ha intitolato a Valentino Martini.
«I ricordi non hanno età, forse neppure un luogo dove custodirli»: così Maria Teresa Colle, cacciatrice di Santa Giustina (Bl), inizia «Reno è morto», il racconto – un cane il protagonista – col quale ha vinto la 12ª edizione di «Caccia, passione e ricordi», il concorso nazionale che la Federcaccia di Firenze organizza da più di un decennio (per la prima volta, la cerimonia di premiazione ha visto il patrocinio della Città metropolitana) e che da quest’anno ha intitolato a Valentino Martini, consigliere scomparso nel corso del mandato, cacciatore leggendario – conosciutissimo sul territorio – e persona perbene.
Secondo, come l’anno scorso, s’è piazzato Mattia Delmonte con «Ritorno a casa» («Quando l’uomo fece ritorno alla valle, dopo che la moglie era scomparsa, sembrava che un’ombra lunga e luttuosa si fosse impossessata di lui»), premiato insieme a Ivan Bettina Piazza, il vincitore di cinque delle sette edizioni precedenti (2019, 2020, 2021, 2023, 2025), cui la giuria ha tributato un riconoscimento speciale per «Genetliaco».
Nei prossimi numeri di Caccia Magazine, già da quello targato maggio e fino alla fine dell’anno, sarà possibile leggere la versione integrale dei tre racconti vincitori, insieme agli altri che la giuria e la redazione hanno selezionato.
Il consiglio direttivo della Federcaccia di Firenze sta già pianificando l’edizione numero tredici, che punta a crescere ancora e a intercettare le nuove sensibilità della società civile: alla caccia, come tema dei racconti potranno associarsi la difesa dell’ambiente, la vita rurale, la biodiversità.
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