Paolo Sparvoli, presidente nazionale della Libera Caccia, ringrazia governo e maggioranza per il modo in cui si sta sviluppando la riforma della legge 157/92.
«Dopo oltre un trentennio di assoluto dominio ambientalista e anticaccia», governo e parlamento hanno dimostrato di non essere più ostaggio di «un’ideologia» che «non smette d’influenzare opinione pubblica e politici» basandosi «su luoghi comuni fantasiosi», come la caccia fra gli ombrelloni: è per questa ragione che, in una lettera aperta pubblicata sul sito ufficiale della Libera Caccia, l’associazione venatoria che presiede, Paolo Sparvoli ringrazia il centrodestra per lo sviluppo della riforma della legge 157/92, prossima ad affrontare gli ultimi passaggi in commissione al Senato e che «non rivoluziona né stravolge» lo scenario.
Al governo Meloni la Libera Caccia è riconoscente anche per un aspetto specifico: Sparvoli apprezza il modo in cui, durante l’ultimo question time, il ministro Lollobrigida ha liquidato («le questioni tra burocrati le discutono i burocrati») la lettera critica della Commissione europea.
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