La Face fa sapere che la Commissione europea sta per valutare la tenuta delle direttive Uccelli e Habitat, che sulla caccia hanno un impatto diretto.
Stress test: è così che la Commissione europea definisce la procedura cui nel corso del 2026 sottoporrà le direttive Uccelli e Habitat, quelle che da decenni definiscono la cornice per la conservazione della natura e della biodiversità.
La notizia l’ha diffusa la Face, la federazione delle associazioni venatorie europee, secondo la quale il procedimento terrà conto di alcuni aspetti chiave come cambiamento climatico, sicurezza alimentare, evoluzione della giurisprudenza, necessità di rendere certa l’applicazione del diritto.
L’ultima volta che ha valutato l’efficacia delle due direttive la Commissione europea le ha definite ancora idonee allo scopo; tuttavia, ricorda la Face, ha rilevato anche che «nell’attuazione erano necessari miglioramenti significativi».
Al mondo venatorio europeo la Face assicura che seguirà attentamente il processo: «qualsiasi modifica» si legge nella nota «potrebbe avere un impatto diretto sulla caccia in Europa, perché potrebbe richiedere nuove misure per la conservazione degli habitat o apportare variazioni agli elenchi delle specie cacciabili».
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