Il Tar della Toscana ha accolto il ricorso cautelare di Lav e Lndc e sospeso la delibera che consente la caccia in deroga allo storno.
Il Tar considera fragili le motivazioni sulla base delle quali la giunta regionale si è discostata dal parere dell’Ispra, che le aveva suggerito di limitare il prelievo «in termini territoriali, quantitativi e temporali»: pertanto, accolto il ricorso cautelare di Lav e Lndc (ordinanza 729/26), in Toscana salta la caccia in deroga allo storno. A meno di eventuali decisioni contrarie del Consiglio di Stato, la situazione resterà questa fino al 15 dicembre, data della prossima udienza.
Per il Tar la sospensione cautelare è doverosa: la caccia in deroga può «arrecare un danno irreparabile», visto che «il prelievo territorialmente indiscriminato [..] è già in corso».
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