Il decreto sicurezza – con la riforma dei divieti di porto di coltelli – alla Camera

Il decreto sicurezza - con la riforma dei divieti di porto di coltelli - alla Camera
© Marco Iacobucci Epp / shutterstock

La Camera sta esaminando il provvedimento che converte in legge il decreto sicurezza, modificando il quale il Senato ha ritoccato i divieti di porto di coltelli.

È in corso da qualche minuto la seduta nella quale la Camera esaminerà il ddl che converte in legge il decreto sicurezza, già approvato dal Senato con una serie di emendamenti – per i cacciatori il più rilevante riguarda i divieti di porto di coltelli: tornano legali, in presenza di motivo giustificato, i pieghevoli con lama pari o superiore a cinque centimetri, a un taglio e a punta acuta, muniti di meccanismo di blocco (non però a scatto, ancora vietati come quelli camuffati, occultati in altri oggetti o a farfalla) oppure apribili con una sola mano – al testo uscito dal consiglio dei ministri.

Rispetto alle previsioni iniziali, la trama si preannuncia meno lineare: dal Quirinale filtrano dubbi, eufemismo, sull’emendamento che, approvato dal Senato, riconosce un incentivo economico agli avvocati dei cittadini stranieri che aderiscono ai programmi di rimpatrio volontario.

I tempi sono cortissimi, il decreto scade venerdì prossimo, e dunque due sole le strade: voto di fiducia sul testo già approvato e contestuale decreto del governo per cancellare l’emendamento, oppure intervento della Camera e nuovo passaggio rapidissimo al Senato.

A meno che la situazione non s’aggrovigli così tanto da rendere impossibile la conversione del decreto entro la fine della settimana, ipotesi improbabile, non ci s’attendono novità sui coltelli; peraltro, è bene ricordare che le modifiche saranno valide soltanto dal giorno successivo a quello in cui il testo sarà comparso sulla Gazzetta ufficiale.

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