Nel video della Caccia Magazine Academy Marco Caimi fa riferimento a tre famiglie (5,6 millimetri, 6 millimetri, 6,5 millimetri) per analizzare i calibri più diffusi per la caccia al capriolo.
Se si escludono i tuttofare, dunque i 7 mm e i .30, i calibri più indicati per un utilizzo efficace nella caccia al capriolo – dopo il cinghiale, è l’ungulato più cacciato in Italia: la piccola mole, che contiene il peso tra 20 e 30 chilogrammi, potrebbe indurre i cacciatori a sottovalutarlo, e dunque a piazzare male il colpo – si pescano da tre famiglie: a queste – 5,6 millimetri, 6 millimetri, 6,5 millimetri – Marco Caimi dedica l’ultimo video pubblicato sul canale YouTube di Caccia Magazine.
5,6 millimetri
Nella prima famiglia il calibro più diffuso, specie per distanze non elevatissime, è il .223 Remington, che può utilizzare palle di 50-70 grani e raggiungere velocità di circa 900 m/s. Il 5,6×50 mm R magnum (la R sta per rimmed, caratteristica specifica per l’impiego in armi basculanti: esiste anche una versione rimless per carabine) ne rappresenta un’alternativa più potente: il bossolo, infatti, cresce di 5 millimetri, e dunque fa aumentare sia la capacità della polvere sia la velocità della palla (peso tra 45 e 70 grani). In Germania lo si considera il calibro ideale per la caccia al capriolo in condizioni standard.
Della stessa famiglia fa parte anche il .22-250 Remington (anche qua la palla pesa tra i 45 e i 70 grani): cresce ancora la capacità del bossolo, pertanto la velocità può raggiungere punte superiori ai 1.000 m/s.
6 millimetri
Tra i 6 millimetri il calibro più popolare è il .243 Winchester (nacque negli anni Cinquanta del Novecento dal bossolo del .308 con restringimento del colletto): la palla, che pesa tra gli 80 e i 100 grani, porta la velocità molto vicina ai 900 m/s. Si tratta di una scelta molto diffusa per il capriolo – in America per i cervidi in generale, a partire dal cervo coda bianca: è buona la precisione anche a distanze piuttosto elevate, ottimo il potere d’arresto.
Anche se meno popolare, il 6 mm Remington (palla 80-100 grani) presenta un piccolo vantaggio: la capacità del bossolo è leggermente maggiore, e quindi è possibile sviluppare velocità più alte.
Il terzo esponente della famiglia è il 6×62 Frères, impiegato soprattutto nei contesti alpini, per la caccia al camoscio: si tratta di una sorta di versione potenziata del .243 Winchester (palla 65-100 grani), che può raggiungere velocità ancora più alte.
6,5 millimetri
Tecnicamente il .25-06 Remington non è un 6,5, ma lo è (palla tra 75 e 125 grani) per prestazioni: la sigla 06 è un riferimento al calibro da cui deriva, il .30-06, per restringimento del bossolo.
In questa famiglia il calibro più diffuso (e il più antico, risale al 1894) è il 6,5×55 (svedese, o Swedish Mauser, o Se): i pesi della palla spaziano da 100 a 156-160 grani, anche se i più diffusi sono 123 e 129 – e tra 140-143 spesso il limite massimo per la corretta stabilizzazione considerati i passi di rigatura più frequenti.
La rassegna si chiude col 6,5 Creedmoor, in America considerato poco virile, in realtà molto efficace per la caccia al capriolo anche a distanze maggiori: il passo di rigatura di 1:8” predilige palle un pochino più pesanti, in genere intorno ai 140 grani.
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