Blaser RD20, un altro passo avanti

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A distanza di due anni e mezzo dal lancio del suo primo punto rosso, Blaser sottopone il tema a una nuova interpretazione che va ad arricchire un’articolata offerta di ottiche da puntamento per l’impiego venatorio.

Caccia in braccata: punto rosso o cannocchiale da battuta? Il quesito sembra irrisolvibile e legato a una serie di parametri estremamente soggettivi. Così il mercato in generale – e Blaser nello specifico – punta su due linee di prodotto alternative che da un lato, quello del cannocchiale da battuta, tendono a estremizzare il rapporto zoom rispetto all’ingrandimento minimo, generalmente 1x. Dall’altro spingono su strumenti agili quali quelli cosiddetti head-up e quelli a tubo, il cui massimo interprete è da molti considerato Aimpoint. Blaser, per tenere fede al prestigio del marchio, nel primo caso ha sviluppato un variabile 1-7x contraddistinto da un obiettivo dal diametro particolarmente ampio (28 mm); nel secondo un punto rosso a tubo che, con i suoi 36 mm di obiettivo, costituisce una piacevole eccezione in un segmento dominato da strumenti che difficilmente superano i 20 mm di diametro. Esaltando, in entrambi i casi, la luminosità percepita dal cacciatore e la comodità di acquisizione del bersaglio che, inutile ricordarlo, è quasi sempre in movimento.

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Logica evoluzione

Il nuovo Blaser RD20 costituisce la logica evoluzione del modello RD17 che, al tempo della sua apparizione, con il suo obiettivo da 20 mm andava a collocarsi là in mezzo alla competizione. Innovativo per vari aspetti, non offriva comunque quel quid in più per rovesciare il tavolo e convincere i possessori di un’arma Blaser della sua indubbia superiorità. Oggi il discorso è differente e richiede di essere affrontato con altri presupposti.

All’inizio di questa trattazione è indispensabile una premessa. Il punto rosso Blaser integra il tradizionale attacco a sella sviluppato dal produttore tedesco. Pensare quindi di montarlo su un’altra tipologia di arma che non sia Blaser è un esercizio intellettuale interessante quanto poco fruttuoso.

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Detto questo, rispetto al precedente modello l’RD20 non vanta solo un obiettivo che ha un diametro quasi doppio (36 millimetri) e un bordo particolarmente sottile (3,5 millimetri, praticamente inavvertibile quando si prenda la mira), ma pure un peso addirittura inferiore di 45 grammi, a testimoniare che i progettisti tedeschi non si sono limitati a pochi interventi cosmetici nello svilupparlo. Il telaio è in alluminio, anodizzato. La scelta di integrare l’attacco nello chassis potrà sembrare ad alcuni vagamente autoreferenziale ma dimostra come Blaser intenda perseguire la massima precisione e, soprattutto, procedere nello sviluppo di un intero sistema d’arma. Insomma, un progetto ambizioso, sempre più ambizioso. Ma, d’altronde, Blaser si è conquistata sul campo i galloni di leader ed è un indiscusso punto di riferimento, per molti un oggetto di desiderio, per altri lo standard di riferimento.

Scendiamo nel dettaglio

Sotto l’aspetto tecnico, l’RD20 presenta lenti multitrattate resistenti allo sfregamento e si fa forza di un punto rosso da 2 Moa, che il produttore continua a ritenere il più adatto a insidiare il cinghiale. Due registri permettono di regolare il punto d’impatto a passi di un centimetro a 50 metri (due terzi di Moa per click) in un intervallo di 100 Moa (300 centimetri a 100 metri). La parallasse è fissa su 50 metri, la distanza che possiamo considerare massima per l’ingaggio del suide nelle tipiche condizioni venatorie della caccia collettiva. Il registro per la regolazione dell’alzo è collocato, esposto, sulla parte superiore del tubo; quello della deriva è sul lato destro, coperto da un cappuccio d’alluminio. Per effettuare la regolazione si utilizza il piccolo cacciavite avvitato in posizione inferiore all’oculare.

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L’accensione della circuitazione elettronica del Blaser RD20 avviene mediante pressione di uno dei due pulsanti deputati alla regolazione dell’intensità del punto (30 i livelli impostabili, erano 10 sul modello RD17); è necessario tenerlo premuto per circa un secondo e mezzo, mentre per spengere il dispositivo vanno premuti contemporaneamente. Il sistema è protetto dal sistema di controllo intelligente IIC (Intelligent illumination control) che provvede allo spegnimento quando l’arma rimanga immobile per oltre 180 secondi inclinata di oltre 45° di lato, 90° verso l’alto o 70° verso il basso. In ogni caso il sistema si disattiva dopo 6 ore dall’accensione. In questo modo garantisce un’operatività di oltre 50.000 ore. Per la sostituzione della batteria è necessario sganciare l’ottica dalla canna ma, grazie al pluritestato sistema a sella, avremo la certezza di non variare il punto d’impatto una volta che avremo rimontato il sistema.

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La scheda tecnica del punto rosso Blaser RD20

Produttore: Blaser
Modello: RD20
Ingrandimento: 1x
Diametro obiettivo: 36 mm
Dimensione del punto: 2 Moa
Autonomia: fino a 50.000 ore
Alimentazione: batteria CR2032
Regolazione: due terzi di Moa per click
Peso: 195 g
Lunghezza: 98 mm
Prezzo: 1.014 euro
Sito produttore 
Distributore: Blaser Group