ALG Golden Queen e Silver Queen dispersanti calibro 28

ALG Golden Queen e Silver Queen

Riportiamo i risultati del test cui abbiamo sottoposto le Golden Queen e Silver Queen prodotte da ALG in calibro 28.

La prova delle cartucce dispersanti ALG in calibro 12, nelle due versioni Golden Queen e Silver Queen, precedentemente pubblicata ha suscitato tanta curiosità e lo possiamo capire. Le cartucce commerciali dispersanti di nuova fattura e concezione non sono poi molte e sovente si assiste a un affinamento o perfezionamento di quelle già esistenti più che a vere e proprie novità. Nello specifico, quando ci siamo imbattuti nelle cartucce ALG abbiamo subito intravisto la possibilità di avere nuova linfa per i nostri fucili. Entusiasmo che è cresciuto dopo la prova del calibro 12, che ha messo in luce un comportamento davvero interessante, con prestazioni ottime per quanto riguarda la caccia alla beccaccia, ma estremamente intriganti anche per l’ingaggio di selvatici differenti, a distanze di tiro diverse. Questo grazie allo specifico dispersore, di forma e concezione diversa rispetto al solito. Eccoci ora con i risultati del test cui abbiamo sottoposto le ALG in calibro 28, ancora più difficili da trovare in commercio come dispersanti.

Le cartucce

Forzatamente bisogna, ancora una volta, parlare al plurale, perché siamo sempre in presenza delle due versioni, Golden Queen e Silver Queen, prodotte dalla ALG, azienda localizzata nel territorio perugino il cui nome è l’acronimo di Alessandro e Lorenzo Giacchi, i due titolari.

Per quanto riguarda le scatole, rispetto a quelle in cui sono riposte le cartucce in 12 l’unica vera differenza è il numero di munizioni che contengono, ben 15. Complice il calibro ridotto, è stato possibile adottare questo numero “particolare”. Viene mantenuto l’effetto legno di colore chiaro sul cartone, piuttosto gradevole; sul frontespizio è riportata la scritta ALG, tratteggiata con i colori della bandiera italiana, e una beccaccia in volo verso destra nella porzione antero-superiore. Permangono anche i buchi che simulano l’effetto dei pallini. Nella parte centrale della scatola le due scritte identificative, in oro per la Golden Queen e in argento per la Silver Queen. Con lo stesso colore, le scritte riportano la grammatura della cartuccia, la parola “dispersante”, il numero di cartucce contenute nella scatola, il calibro e l’altezza della cartuccia stessa. Il tutto viene riproposto sul lato inferiore della scatola, mentre il restante spazio è dedicato alle consuete frasi di avvertenze e warning. Il tutto è piacevole, più che altro per la novità grafica.

Non è invece facile distinguere le due cartucce a colpo d’occhio; appaiono molto simili come strutturazione. Ovviamente le scritte differiscono, ma se dovete metterle sullo stesso scaffale, può capitare di confonderle.

Il bossolo è un Cheddite da 70 mm traslucido per la Golden Queen e un Fiocchi traslucido da 70 mm per la Silver; un fondello ottonato tipo 3 da 16 mm equipaggia entrambe le cartucce.

Le scritte, apposte con vernice nera di buona qualità (anche se la vernice tende a sbavare dopo qualche passaggio per le mani) riportano la denominazione della cartuccia, la sigla aziendale, la scritta “dispersante”, l’altezza del bossolo, la grammatura del piombo, la numerazione e le i dimensioni dei pallini.

L’innesco è un Cheddite CX1000 (corpo ottonato e vernice protettiva copri foro di vampa di colore nero) per la Golden Queen e un Fiocchi 615 (corpo ramato e vernice protettiva copri foro di vampa di colore rosso) per la Silver Queen.

Polvere e borraggio

Cambiano anche le polveri per le due cartucce. Siamo in presenza di 1,22 grammi di M92S della Baschieri & Pellagri per la Golden Queen e di 1,22 grammi di N 350 della Vihtavuori per la Silver Queen; i dosaggi riportati sono perfettamente coincidenti con quanto da noi riscontrato (media di dieci distinte misurazioni).

La polvere M92S (nitrocellulosa modificata) si presenta sotto forma di lamelle di colore verde scuro, delle dimensioni di 1,4×1,4 mm e 0,13 mm di spessore. La densità gravimetrica risulta di 560 grammi/L. La polvere M92S è una polvere che ben si adatta a diverse condizioni climatiche.

La N 350 (che in passato veniva commercializzata in Italia con il nome Kemira) appartiene alla serie di polveri N 300, prodotte per taglio tramite coltello rotante a partire da materie prime di alta qualità. La forma è granulare cilindrica, monobasica alla nitrocellulosa pura con i grani lunghi circa 1 mm per un diametro di circa 0,8 mm e di colore grigio scuro, con densità 660 grammi/L. E’ una polvere piuttosto progressiva (la più progressiva nella serie N 300) e viene utilizzata sovente per la ricarica di munizioni metalliche per armi corte, nonché per caricamenti pesanti nella canna liscia.

La Golden Queen presenta poi una couvette in plastica rossa (tenuta gas) da circa 6,5 mm, una borra in sughero paraffinata da 12 mm di altezza e l’ormai celebre dispersore ALG (di circa 17,5 mm di altezza). La Silver Queen è invece strutturata con la medesima couvette in plastica rossa da circa 6,5 mm di altezza, da una borra in sughero paraffinata leggermente più corta (10 mm) e il dispersore ALG adagiato su di essa.

Ricordiamo come il dispersore possegga una una foggia del tutto particolare (coperta da brevetto); se dovessimo descriverlo, notiamo le solite quattro alette in plastica che originano da una basetta con un leggero bordino, ma che figurano come gambi staccati, quasi petali di un fiore. Inoltre le alette si dirigono verso l’alto con andamento leggermente spiraliforme in apertura.

Pallini e chiusura

Anche nel calibro 28, come già descritto per il calibro 12, i pallini sono molto belli e regolari, oltre che perfettamente sferici e lucenti: sono grafitati oro nella Golden Queen e argento nella Silver Queen. La dose prevista per entrambe le cartucce è importante per il calibro, ben 24 grammi (leggermente superiore la quantità da noi riscontrata come media di dieci distinte misurazioni: 24,13 grammi per la Golden Queen e 24,09 grammi per la Silver Queen). La numerazione scelta per questa prova è l’11 (1,7 mm); a quanti di voi staranno storcendo il naso, ricordiamo come stia sempre più prendendo piede l’utilizzo di munizioni contenenti discrete grammature, ma di piombo fine. Siamo in presenza di due esempi di questa tendenza. Comunque, se lo desiderate, entrambe le cartucce sono disponibili anche con piombo 7 e ½ (soluzione classica) o 9. A voi la scelta.

La chiusura è a orlo tondo, su un dischetto di sughero soggetto a frattura allo sparo da circa 3 mm per entrambe le cartucce.

L’altezza della cartuccia finita è risultata di 64,16 mm, per un peso complessivo di 32,74 grammi per la Golden Queen (lotto n° LO40518A) e di 64,25 mm per un peso complessivo di 32,56 grammi per la Silver Queen (lotto n° LO40518B). Media di dieci distinte misurazioni.

I dati di banco dichiarati dall’azienda sono di: 917 bar di pressione, una V1 di 390 metri/sec e un tempo di canna di 3.024 msec per la Golden Queen e di 922 bar di pressione, una V1 di 394 metri/sec e un tempo di canna di 2.973 msec per la Silver Queen. Sono entrambe cartucce HP, da sparare in canne punzonate con adeguata prova superiore del Banco di prova.

Prove in placca

Per la prova è stato utilizzato un fucile semiautomatico calibro 28 marca Beretta modello A400 Xplor Action, munito di canna di 66 cm di lunghezza. La distanza di tiro è stata settata a 12 metri (strozzatore cilindrico) e a 18 metri (strozzatore cilindrico).

Niente da dire sulle rosate che otteniamo alle solite distanze che abbiamo scelto come riferimento per le prove di cartucce da beccacce. Aprono bene e il classico cerchio di riferimento viene annaffiato di pallini. Non contenti, abbiamo voluto sparare anche a 25 metri con lo strozzatore 3 stelle. E, ancora una volta, rimarchiamo come la rosata si mantenga assolutamente performante, indice di come il dispersore ALG funzioni correttamente alle brevi distanze, ma anche di come riesca a conservare efficaci i pallini presenti all’interno delle alette sino a distanze più impegnative. Questo comportamento consente al cacciatore una grande sicurezza nello sparo, non dovendo cambiare cartuccia sia che si trovi nel folto di un bosco, sia che l’amata arciera si involi a distanze maggiori.

Secondo quanto indicato dall’azienda (e anche in base alla componentistica diversa utilizzata), la Golden Queen si presenta come una cartuccia più indicata per un clima umido e temperature più miti, mentre la Silver Queen ben si confà a temperature invernali anche rigide con climi secchi. Venti di scirocco per la prima e venti di tramontana per la seconda, se vogliamo azzardare nel campo metereologico.

La scheda

Confezione: scatola da 15 cartucce/box cartone da 150 cartucce
Bossolo: Cheddite 28/70 traslucido con scritte stampate color nero,
fondello ottonato tipo 3 (16 mm) per la Golden Queen; Fiocchi 28/70 traslucido con scritte stampate color nero, fondello ottonato tipo 3 (16 mm) per la Silver Queen
Innesco: Cheddite CX1000 per la Golden Queen e Fiocchi 615 per la Silver Queen
Polvere: M92S (Baschieri & Pellagri), in dose di 1,22 grammi dichiarati per la Golden Queen e N 350 (Vihtavuori) in dose di 1,22 grammi dichiarati per la Silver Queen
Borra: couvette in plastica rossa da 6,5 mm + borra sughero da 12 mm + dispersore ALG per la Golden Queen; couvette in plastica rossa da 6,5 mm + borra sughero da 10 mm + dispersore ALG per la Silver Queen
Pallini: piombo grafitato oro (Golden Queen ) o argento (Silver Queen) in dose di 24 grammi, numero 11 (1,7 mm di diametro); disponibili altre numerazioni (7½ e 9)
Chiusura: orlo tondo con sughero a frattura di circa 3mm
Altezza cartuccia finita: 64,16 mm (Golden Queen) e 64,25 mm (Silver Queen)
Peso cartuccia finita: 32,74 grammi (Golden Queen) e 32,56 grammi (Silver Queen)
Pressione: 917 bar (Golden Queen) e 922 bar (Silver Queen)
Velocità (V1): 390 m/sec (Golden Queen) e 394 m/sec (Silver Queen)
Tempo di canna: 3.024 μsec (Golden Queen) e 2.973 μsec (Silver Queen)
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tel. 075 8511064