Il ddl caccia in aula a fine novembre

Il ddl caccia in aula a fine novembre - Camera dei deputati
© Marco Iacobucci Epp / shutterstock

L’ultimo aggiornamento del calendario prevede che il 27 novembre l’aula della Camera inizi a esaminare il ddl caccia già approvato dal Senato; insorgono le associazioni animaliste e ambientaliste.

Se in queste quattro settimane non ci saranno sorprese, il 27 novembre la Camera inizierà a discutere il ddl caccia già approvato dal Senato, e che in commissione Agricoltura sta andando pianissimo.

Non è detto che sia l’ultimo atto: accogliere anche un solo emendamento – Forza Italia, partito chiave della maggioranza di governo, ne ha firmati quattordici – renderebbe inevitabile un ulteriore passaggio parlamentare a pochi mesi dalla fine della legislatura.

La notizia ha scatenato la reazione delle associazioni (la nota la firmano in sessanta) che alla riforma s’oppongono, e che contestano la decisione di portare in aula un provvedimento «scritto sotto dettatura delle frange più oltranziste del mondo venatorio, e che indebolisce la protezione degli animali selvatici senza risolvere alcuno dei problemi degli agricoltori e del Paese»; al contrario, ci sarebbe bisogno di «scelte urgenti» sui temi che scatenano «forti tensioni economiche e sociali».

Le sigle del mondo animalista e ambientalista contestano la scelta di procedere senza aver concluso l’esame in commissione: in questo modo, sostengono, «il confronto parlamentare si riduce a una formalità», mentre i segnali ricevuti dalle istituzioni europee «dovrebbero indurre alla prudenza».

Segue l’invito alla mobilitazione: la nota si chiude con l’appello «a tutti – cittadini, comunità scientifica, enti locali, associazioni, insegnanti, studenti», perché scrivano ai deputati del loro collegio esprimendo «la più totale contrarietà» alla riforma.

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