Sergio Berlato, eurodeputato di Fratelli d’Italia e presidente nazionale dell’Associazione per la cultura rurale, contesta la Commissione europea e la sua scelta di vietare le munizioni spezzate in piombo nel giro di sette anni.
La Commissione europea vuole accreditare una tesi, quella della tossicità delle munizioni spezzate in piombo, dannose per la salute umana e pericolose per l’ecosistema, «solamente per penalizzare la caccia e indurre molti cacciatori a smettere»: è questo il senso dell’intervento di Sergio Berlato, eurodeputato di Fratelli d’Italia e presidente nazionale dell’Associazione per la cultura rurale, presso la commissione Ambiente del parlamento europeo.
Berlato ricorda che tra il 2025 e il 2026 l’Acr ha promosso un’indagine conoscitiva tra i propri iscritti, i loro familiari e i loro conoscenti per scoprire quanti avessero mai manifestato sintomi d’avvelenamento da piombo legato al consumo di carne di selvaggina: non s’era ammalato nessuno.
Per Berlato è evidente la mossa strumentale della Commissione europea, così com’è evidente la sua incoerenza: «si addebita ai cacciatori la colpa dell’avvelenamento e insieme si finanziano l’acquisto e l’utilizzo di armi e di munizioni da guerra, che uccidono milioni di persone e devastano gli ecosistemi di gran parte dell’Europa».
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