Per difendere la caccia in deroga allo storno e al fringuello la Regione Lombardia si rivolge sia al Consiglio di Stato sia alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
L’appello al Consiglio di Stato costituisce soltanto metà della strategia complessiva: per difendere la caccia in deroga a fringuello e storno – lo scorso marzo il Tar ha sospeso la delibera che la autorizzava – la Regione Lombardia ha chiesto l’intervento della Corte di giustizia dell’Unione europea.
Lo rende noto Carlo Bravo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ricorda che la Lombardia «ha rispettato sia tutte le regole [previste dalla normativa comunitaria], sia le quantità fissate dall’Ispra nel 2025»: l’intervento della Corte di giustizia potrà «superare le criticità che sono emerse».
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